Delega al sociale, è toto-assessore: ora spunta il nome di Giammarco

Dopo le consigliere Giannini e De Luca, anche la garante comunale dell’infanzia è in pole position In attesa dell’ok del consiglio al nuovo bilancio, il sindaco Ferrara mantiene il silenzio sulla scelta
CHIETI. Le due poltrone libere a Palazzo di città iniziano a fare gola e nell’attesa del passaggio in consiglio comunale dello schema di bilancio, il cosiddetto «stabilmente riequilibrato», il sindaco Diego Ferrara si prepara alle nuove nomine. Mentre le dimissioni di Enrico Raimondi lasciano ancora il mistero sul successore, su quelle di Mara Maretti – ufficializzate venerdì mattina – è già partito il “toto-assessore”. Dopo le consigliere Alberta Giannini e Valentina De Luca, ecco che si fa strada un altro nome. Matilde Giammarco sembra infatti essere la “papabile” agli incarichi al sociale. Questo è perché ci sono delle variabili da tenere in considerazione: ieri, in una nota il gruppo consiliare Liberi a Sinistra, di cui l’ex assessore Maretti era espressione, i consiglieri hanno «demandato allo stesso sindaco la scelta della sostituta», scrivono, «nell’auspicio che venga nominata una persona di alto profilo che abbia le capacità e le competenze necessarie per portare avanti i tanti progetti messi in campo e ben avviati in questi tre anni». È proprio la sottolineatura «di alto profilo» che accende i riflettori su Giammarco: un’ipotesi di cui già si vocifera a Palazzo di città perché Giammarco sembrerebbe avere i requisti richiesti dalla lista. Giammarco non è infatti nuova per il settore del sociale: proprio l’anno scorso, il sindaco Ferrara l’ha nominata come garante in Comune per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Dal 1990 Giammarco svolge attività libero professionale, è iscritta all’Ordine degli avvocati di Chieti e si occupa prevalentemente di diritto delle persone, dei minori e della famiglia. Dal 2014 è poi componente esterna della Commissione diritto di famiglia del consiglio nazionale forense. Giammarco è quindi volto già noto della politica teatina fin dal 2015, quando si è candidata nella lista del Pd. «Ho saputo che l’assessore Maretti si è dimessa e lo aveva già preannunciato», dice Giammarco, «mi sono chiesta come si farà ora perché si tratta di un servizio importante e socialmente rilevante». E se, quindi, Ferrara la chiamasse? «È più che corretto che adesso si vada al bilancio», risponde, «ma per adesso non è nelle mie previsioni perché non sono in grado di dire se sono pronta o no. In questo momento non riuscirei a dare una riposta e, se un giorno accadesse, si prenderà in considerazione».
Per la delega al sociale, non è poi da escludere la consigliera Giannini che ieri ha dichiarato al Centro di non aver ricevuto ancora nessuna proposta dal sindaco, «ma se me lo chiedesse», ha detto, «io valuterò». Dopo aver rimesso le sue deleghe nelle mani del sindaco, Maretti ha sottolineato che il suo «non è un divorzio con il Comune»: è infatti pronta al passaggio di consegne al suo successore garantendo «disponibilità». «Tutte le volte che c’è un cambiamento è normale un po’ di apprensione, ma la via è tracciata: in Comune ci sono personale qualificato e risorse». Per quanto riguarda il successore di Raimondi, poltrona vuota dallo scorso 16 ottobre, regna ancora il silenzio: ciò che è certo è che sarà un assessore tecnico, nominato dal sindaco stesso. Concentrato sul prezioso documento finanziario che traghetterà l’ente fuori dai debiti, Ferrara non si sbilancia sui futuri nomi. Eppure, iniziano a farsi avanti i primi candidati.
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