Delegazione,

CHIETI. Lo Scalo ha il suo piccolo municipio. E' la Delegazione comunale di piazza Carafa, ristrutturata a tappe forzate dall'amministrazione e inaugurata ieri mattina. «Desidero con forza, ha detto...
CHIETI. Lo Scalo ha il suo piccolo municipio. E' la Delegazione comunale di piazza Carafa, ristrutturata a tappe forzate dall'amministrazione e inaugurata ieri mattina. «Desidero con forza, ha detto il sindaco Umberto Di Primio all'incontro che ha preceduto il rituale brindisi, «che la Delegazione diventi un "urban center" all'interno del quale i cittadini potranno conoscere le idee e i progetti della Chieti del futuro.
A tal proposito, nei prossimi giorni verranno presentati al pubblico i risultasti del Workshop internazionale di architettura "Chieti Lab" e mostrate le tavole progettuali che evidenziano le idee guida per disegnare il futuro volto della città piana». Ristrutturato con una spesa di 1,6 milioni di euro, l'edificio ospita gli uffici anagrafe, stato civile, servizi sociali, un distaccamento della Polizia municipale, una sala riunioni, uffici di rappresentanza politica e la biblioteca comunale. «Appena terminato il trasloco del materiale librario», spiega il sindaco, ieri affiancato a sospresa dal consigliere Domenico Di Fabrizio, ex uomo di Carichieti, che fino a tempi recenti ha frequentato il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, «inaugureremo anche il nuovo spazio-biblioteca che ospiterà l'emeroteca, la sala lettura e due postazioni internet per le consultazioni e le informazioni online». Uno spazio polifunzionale all'ultimo piano e un punto d'ascolto con assistenti sociali completano i servizi della Delegazione che, rimarca il sindaco, «è bene ricordare che è al servizio di due terzi della popolazione chietina». E' una complessa operazione urbanistica, quella in cui è inserita la ristrutturazione della Delegazione. «Dalla precedente amministrazione di centrosinistra», precisa l'assessore ai Lavori pubblici, Mario Colantonio, «avevamo ereditato un calendario fermo all'adeguamento antisismico dell'edificio, un'opera che non sarebbe servita a nulla visto il degrado in cui versava la struttura. Da fondi per riqualificazioni per la zona di piazza Carafa abbiamo destinato mezzo milione di euro in base a un criterio logico, sebbene finito nel calderone delle solite polemiche, e oggi stiamo lavorando per riqualificare realmente questo angolo dello Scalo, dove avremo un asilo nido che sorge sul suolo delle ex Poste, dove avremo anche appartamenti da assegnare in base a speciali requisiti, 8 appartamenti a canone concordato nella palazzina accanto all'ufficio postale e la ristrutturazione della elementare di via Lanciano».
Francesco Blasi
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