Deleghe in sospeso per la giunta, Ferrara aspetta fino a maggio

26 Novembre 2023

L’iter per il risanamento del Comune allunga i tempi per la nomina dei sostituti di Raimondi e Maretti  Il segretario Pd Iacobitti: ci sono procedure di legge da rispettare, ma serve un vertice di maggioranza

CHIETI. Poltrone vuote per altri sei mesi. La nomina degli assessori potrebbe slittare fino a maggio del prossimo anno, cioè dopo l’arrivo del parere del governo al bilancio che permette alle casse comunali di rimettere in pari i conti in rosso ormai da quasi un decennio. Questo è quanto emerge da un’ala del centrosinistra, quella del Partito democratico, da cui in questi giorni è spuntata l’ipotesi di puntare sul consigliere Filippo Di Giovanni come assessore. Di Giovanni, che è anche consigliere provinciale, non ha intenzione di ripresentare la sua candidatura in Provincia per le prossime elezioni del 21 dicembre, così da essere libero per la nomina in giunta: una previsione che sembra essere ormai cosa fatta. Ma non subito: per altri sei mesi, le deleghe alle politiche della casa e al sociale rimarranno nelle mani del sindaco.
NOMINE A MAGGIOIpotesi e toto-assessori sono partiti lo scorso 16 ottobre quando Enrico Raimondi ha dato il via alla “fuga” dal Comune, seguito a distanza di 15 giorni da Mara Maretti. Seppure il sindaco Diego Ferrara non abbia mai nascosto la sua volontà di rimandare le nomine a dopo il bilancio, nei corridoi di Palazzo di città le trattative e gli accordi politici non sono rimasti fermi. Stretto il dialogo tra Ferrara e il segretario del Pd teatino, Enrico Iacobitti, di cui Di Giovanni è espressione. «Il sindaco», dice Iacobitti, «ha convenuto che la ricomposizione della giunta avverrà dopo il bilancio». Ma ecco la novità: «Bisogna tenere conto che siamo un Comune dissestato», continua il segretario, «e quindi l’approvazione del bilancio spetta al Mef (ministero dell’Economia e finanze). La procedura di legge prevede termini precisi e, come ha detto il sindaco, non si potrà arrivare a una nomina prima di maggio 2024».
RIUNIONE DI maggioranzaLa settimana in Comune si preannuncia intensa: dopo il consiglio comunale di domani con il voto sul bilancio, è attesa anche una riunione di maggioranza con i segretari di partito. «Ho chiesto al presidente Luigi Febo un incontro», annuncia Iacobitti, «per discutere dei rapporti in giunta e dell’approssimarsi del consiglio provinciale». Gli accordi della maggioranza infatti sono più delicati che mai, e non solo per le questioni legate alla Teateservizi. I nuovi ingressi fanno discutere. Con Di Giovanni, già consigliere del Pd, il partito di centrosinistra avrebbe un importante peso in giunta. Basti considerare che con Stefano Rispoli e Chiara Zappalorto la giunta conta già due assessori del Pd, e poi ci sono i consiglieri Paride Paci, Pietro Iacobitti e lo stesso Di Giovanni. «Chiediamo che ogni scelta sia all’insegna del consolidamento della maggioranza», continua Iacobitti, «servono persone che possano dare una significativa leva tecnica poiché lo stesso sindaco lamenta che ci sia grande carenza di personale in Comune. Di Giovanni è sicuramente una persona degna di ricoprire il ruolo».