Dengue, terzo caso in un mese Disinfestazione a San Donato

Le zanzare, vettori del virus, continuano a infestare il territorio: nuova ordinanza del commissario Previste tre notti di bonifica del territorio: «I residenti collaborino per l’accesso alle aree private»
ORTONA. Terzo caso di Dengue in città in un mese trasmesso attraverso la puntura di una zanzara: in una nota del Servizio igiene epidemiologica e sanità pubblica della Asl Lanciano Vasto Chieti, è stata comunicata la presenza di un nuovo residente infetto, un paziente residente in contrada San Donato. Sulla scorta di quanto è disposto nel “Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (Pna) 2020/2025”, il commissario straordinario del Comune, Gianluca Braga, ha adottato una nuova ordinanza contingibile e urgente per l'attuazione di misure specifiche di localizzate, utili a prevenire la trasmissione del virus. In particolare, è stato ordinato ad Eco.Lan Spa di Lanciano- la società che si occupa del servizio di igiene urbana in città - di procedere alla disinfestazione per tre giorni consecutivi e per un raggio di almeno 200 metri dal luogo in cui la persona si è infettata, comprendendo sia le aree pubbliche che quelle private (cortili, piazzali, giardini, terrazze).
La disinfestazione è in corso, dunque, in contrada San Donato: una seduta si è svolta ieri notte, altre due sono previste questa sera e domani a partire dalle 21.30 fino alle 00.30.
Poiché il servizio previsto si deve svolgere anche nelle pertinenze private, come cortili, piazzali, giardini e terrazze, i residenti sono tenuti a consentire l'accesso agli addetti alla disinfestazione per l'effettuazione del trattamento.
Nell'ordinanza sono inoltre contenute alcune raccomandazioni rivolte alla popolazione interessata, sui comportamenti da tenere durante e dopo il trattamento: restare al chiuso con finestre e porte ben chiuse e sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio di aria; tenere al chiuso gli animali domestici e proteggere i loro ricoveri e suppellettili (ciotole abbeveratoi, ecc.) con teli di plastica; considerato che, per effetto deriva, i prodotti insetticidi potrebbero ricadere sui prodotti ortofrutticoli, si raccomanda, prima del trattamento, di raccogliere le verdure, la frutta degli orti o proteggere le piante con teli di plastica.
Normalmente, dopo circa 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, la malattia dà luogo a febbre con temperature corporee anche elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini. (cr.or.)

