Denso, è il giorno delle 4 ore di sciopero

7 Luglio 2021

San Salvo. Astensione dal lavoro alla fine di ogni turno. La Verghetta (Uil): segnale forte all’azienda

SAN SALVO. La paura del futuro, la minaccia di 200 licenziamenti, il silenzio delle istituzioni. Sono questi i motivi che hanno spinto i sindacati a proclamare per oggi quattro ore di sciopero alla Denso alla fine di ogni turno. I lavoratori della Denso dopo mesi di silenzio e attesa passano alla protesta. «La situazione è molto delicata», dice Luigi La Verghetta, rsu Uilm, «c'è grande incertezza sul futuro. L'automotive va verso il motore elettrico e la produzione del motore elettrico è molto lontana da noi. Ci sono poi da gestire 200 esuberi solo per quest'anno e sui prossimi anni l'azienda non si è espressa. Noi diciamo no alla macelleria sociale. Adesso», prosegue La Verghetta, «dobbiamo dare un segnale forte all'azienda. Insieme ai colleghi di Cgil e Cisl invito tutti i lavoratori a partecipare allo sciopero. È in gioco il nostro futuro. È necessario mandare un segnale forte e deciso alla direzione aziendale per ottenere un piano industriale dettagliato, credibile e raggiungibile. È necessario assicurare un futuro a tutti i lavoratori dello stabilimento di Piana Sant'Angelo. Allo stato attuale il futuro è una grossa incognita».
Le rsu Denso non escludono altre iniziative. Mesi di attesa sono diventati snervanti. Le rsu vogliono il rilancio della fabbrica di San Salvo e contestano le ultime scelte aziendali. «I continui cambiamenti dell'organizzazione aziendale», dicono i sindacati, «registrati negli ultimi mesi hanno prodotto inefficienze e malcontento. Basta sperimentare soluzioni che non portano ad alcun risultato», ribadiscono le rsu. «Senza investimenti sulla fabbrica di Piana Sant'Angelo per la produzione dell'auto elettrica è a rischio la sopravvivenza dello stabilimento abruzzese». La vertenza Denso è finita anche al ministero. Ma da Roma non arrivano al momento notizie rassicuranti. (p.c.)
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