Denso, 200 operai fuori in tre anni In 90 pronti a uscire a dicembre

4 Luglio 2024

Lunedì scorso incontro azienda-sindacati sul ricorso all’isopensione che anticipa la quiescenza di 7 anni Il 15 luglio confermato l’incontro al ministero delle Imprese in cui si discuterà anche di investimenti

SAN SALVO. Duecento dipendenti della Denso Manufacturing di San Salvo, dovrebbero uscire dalla fabbrica di Piana Sant'Angelo nel corso del prossimo triennio grazie all'opportunità dell'isopensione, uno strumento che permette di andare in pensione 7 anni prima con un accordo tra lavoratore, azienda e sindacato. Da settimane le rsu sono al lavoro per trovare una soluzione che accontenti le maestranze e la proprietà. Lunedì scorso le rsu hanno avuto un primo incontro con i rappresentanti dell'azienda e il faccia a faccia pare aver sortito un buon risultato. Ormai manca solo l'ufficialità ma sono in tanti a ritenere che entro la prossima settimana l'accordo sarà firmato. Salvo modifiche su duecento dipendenti che possono usufruire dell'isopensione, una novantina lascerebbe la Denso a dicembre prossimo. Se così fosse diminuirebbe il numero di lavoratori in cassa integrazione.
Da mesi azienda, sindacati e Regione sono impegnati a trovare una soluzione che traghetti Denso in questo periodo di transizione. Certo, quello che accade a livello internazionale e il perdurare della crisi del settore automotive, non aiutano. Le tensioni internazionali e i conflitti rendono difficile rifornirsi di materie prime. Questo danneggia non solo le grandi realtà come Denso, ma anche tutto l'indotto. Resta poi da risolvere il grosso problema dell'automotive e delle auto elettriche. Neppure gli incentivi agli acquisti sembrano sortire l'effetto sperato. Anche di questo si parlerà il 15 luglio nel corso del prossimo incontro al ministero delle Imprese. Durante il precedente incontro sempre al ministero si era aperto uno spiraglio concreto ed effettivo sulla possibilità di mantenere i livelli occupazionali esistenti, escludendo scelte dannose per i lavoratori. La situazione è sicuramente complessa.
«Siamo pronti», ha garantito più volte l'assessore regionale Tiziana Magnacca, «a fare quanto è in nostro potere per garantire quella continuità che possa permettere di arrivare verso la sostenibilità economico-finanziaria dell’azienda».
Denso è un’azienda strategica nella filiera dell’automotive in Abruzzo, il settore manifatturiero di maggiore rilievo per l’economia abruzzese e per la coesione sociale della regione. La dirigenza Denso pare determinata ad essere ancora un presidio di riferimento della componentistica del motore endotermico. Certo, la casa madre vuole tornare ad essere competitiva. La prossima settimana è prevista la visita di una nuova delegazione di dirigenti nipponici a San Salvo. L' arrivo più atteso resta quello di settembre del presidente del colosso giapponese.
Intanto la prossima settimana i dipendenti saranno chiamati al voto per eleggere i rappresentanti sindacali. Passaggio importante per comprendere anche l'attuale stato d'animo delle maestranze.
©RIPRODUZIONE RISERVATA