Denso, appello Uil alla dirigenza «Qui è necessario portare lavoro»

13 Gennaio 2023

I sindacati sperano di incontrare a breve i rappresentanti della multinazionale degli alternatori Manzi: «Servono ordinativi che alleggeriscano il sacrificio dei dipendenti in cassa integrazione»

SAN SALVO. Sono ancora 150 i dipendenti della Denso Manufacturing di Piana Sant'Angelo in cassa integrazione, nonostante dalla fabbrica nel 2022 siano già usciti 175 lavoratori. Troppi per i rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm e Fismic, Primiano Biscotti, Nicola Manzi, Alfredo Fegatelli e Nicola Amicucci, e per le rsu che sperano di incontrare a breve i dirigenti del colosso nipponico. I sindacati vogliono discutere di Cig, ma anche di prepensionamenti, contratti di espansione e soprattutto investimenti. Prima della pausa natalizia i sindacati avevano incontrato a Piana Sant’Angelo il responsabile delle risorse umane dell’azienda, Alfonso Orfanelli, chiedendo garanzie e nuovi prodotti.
«Servono nuove lavorazioni che diano lavoro», dice il segretario della Uilm-Uil, Nicola Manzi. «È necessario portare lavoro a San Salvo, ordinativi che possano dare linfa al sito produttivo. Va alleggerito il sacrificio dei dipendenti in cassa integrazione. È importante sapere quanti dipendenti potrebbero voler andare in pensione volontariamente e se si potrà fare ancora ricorso ai contratti di espansione. Parleremo naturalmente di investimenti e occupazione».
Tanti i passaggi da chiarire. Una grossa incognita resta la produzione del motore elettrico. «Un anno fa», ricorda Manzi, «avevamo firmato un accordo che prevedeva investimenti nei 4 anni fiscali pari a 56 milioni di euro per il miglioramento delle attuali linee, per insourcing, formazione, digitalizzazione e anche possibili nuove produzioni. È necessario sapere se gli investimenti saranno confermati. Ma ripeto, per allontanare la crisi è fondamentale portare lavoro nella fabbrica di Piana Sant'Angelo».
I lavoratori sperano che San Salvo possa avere la sua parte nei programmi di investimento. I sindacati chiedono per questo di tenere testa alla crisi allargando la produzione. L'autunno ha già portato alla Dmit di San Salvo ordinativi dal Brasile. A novembre è partita la lavorazione degli alternatori per il Sudamerica. «Va dato atto alla nuova dirigenza di avere portato nel 2022 ordinativi che hanno impegnato i dipendenti della fabbrica abruzzese. Per il futuro è fondamentale portare a San Salvo nuove produzioni», insiste Manzi. Da otto mesi al vertice del colosso industriale di San Salvo c'è l’ex general director della Denso Maquines Rotantens del Brasile, Francesco Monaco, 50enne originario di San Giovanni Lipioni.(p.c.)
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