Denso convocata dal ministero: si apre uno spiraglio sul rilancio

Fissato per il 18 aprile l’incontro a Roma nella sede del Dipartimento delle Imprese e made in Italy In discussione il futuro e la proroga della cassa integrazione. Cordisco (Pd): c’è una grande incertezza
SAN SALVO . Finalmente si intravede una luce in fondo al tunnel dell'incertezza che da qualche tempo aleggia sulla Denso di Piana Sant'Angelo. Nel corso del vertice romano sull'automotive e su Stellantis che si è tenuto mercoledì nella sede del Ministero delle imprese e made in Italy, il sottosegretario Fausta Bergamotto ha annunciato che il 18 aprile si discuterà della situazione Denso Manufacturing Italia Spa. La riunione è in programma alle ore 14 in presenza. Una notizia che ha fatto tirare un sospiro di sollievo e che interrompe la lunga attesa dei sindacati. A fine mese nella fabbrica abruzzese della multinazionale nipponica scade la cassa integrazione. Per accedere a un’ulteriore proroga degli ammortizzatori sociali c’è bisogno di una programmazione per il futuro. La convocazione ufficiale arriverà lunedì ai rappresentanti nazionali e territoriali dei sindacati. L'auspicio dei sindacati è che non ci sia qualche intoppo ed un eventuale rinvio.
Il disagio dei lavoratori Denso e il silenzio del governo a cui da mesi era stato chiesto un incontro è stato stigmatizzato da Gianni Cordisco, responsabile Economia Pd Abruzzo. «Esiste un mondo», ha scritto Cordisco in una nota, «che vive in solitudine drammi che la politica e le istituzioni dovrebbero affrontare e risolvere. Se non curate le situazioni peggiorano. A fine mese alla Denso scade la Cig e non ci sono notizie sul destino dei lavoratori», rimarca Cordisco. «L'azienda ha perso 243 unità nel 2023 e circa 180 sono i dipendenti in aria di ipopensione. Ciò significa che la fabbrica conta oltre 400 unità in meno in pochi mesi. Nessuna notizia per la cassa di chi resterà. Le aziende vanno ascoltate», è il monito di Cordisco al governo.
In questi giorni nella fabbrica di Piana Sant'Angelo è stato fatto l'inventario. «Aspettiamo la convocazione ufficiale ministeriale», dice prudentemente il segretario della Fim Cisl, Marco Laviano. Il caso Denso è all'attenzione dei rappresentanti nazionali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Fismic, rispettivamente Stefano Boschini, Samuele Lodi, Gianluca Ficco e Roberto Di Maulo. L'incontro al ministero è necessario per affrontare la grave crisi che sta interessando l'industria metalmeccanica. La Denso con i suoi 900 dipendenti rappresenta un elemento fondamentale per il territorio vastese. Negli ultimi cinque anni l'azienda ha fatto ricorso alla cassa integrazione ordinaria, alla cassa Covid, alla cassa integrazione straordinaria per crisi in deroga. Attualmente è stata richiesta una ulteriore proroga della Cig straordinaria. Manca ancora un piano di investimenti e questo preoccupa non poco i sindacati.
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