Denso e Pilkington, i colossi pronti per uscire dalla crisi

25 Agosto 2015

SAN SALVO. La crisi obbliga alla prudenza ma il futuro dopo le ferie estive fa meno paura ai lavoratori di Denso e Pilkington. Denso dopo gli investimenti ora raccoglie i frutti. L'industria...

SAN SALVO. La crisi obbliga alla prudenza ma il futuro dopo le ferie estive fa meno paura ai lavoratori di Denso e Pilkington. Denso dopo gli investimenti ora raccoglie i frutti. L'industria giapponese che produce componentistica per auto e motorini di avviamento ha conquistato tutte le case automobilistiche. Annullata la cassa integrazione l'azienda è impegnata a soddisfare gli ordinativi. Pilkington ha ripreso a scommettere ancora sul Vastese . Un mese fa ci sono state sessanta assunzioni. I responsabili del colosso del vetro qualche settimana fa hanno annunciato che a settembre saranno stabilizzati 34 lavoratori dello stabilimento satellite "Primo" e 25 della "Bravo". Un segnale che rincuora anche l'indotto. Le assunzioni sono state rese possibili dai nuovi contratti di somministrazione. Pilkington, come Denso scommette sulle risorse umane e le competenze del territorio. La notizia fa il paio con le dieci assunzioni annunciate ad inizio luglio per altrettanti interinali della Pilkington. Come detto i segnali di ripresa sono ancora molto flebili e il colosso vetrario per il momento mantiene un atteggiamento prudente . Il mercato dell'auto accenna a riprendersi . A gennaio 2016 le cose dovrebbero andare ancora meglio. La flessibilità è tuttavia ancora necessaria. Per un altro anno il colosso del vetro ricorrerà alla solidarietà per mantenere inalterati i livelli occupazionali. Quest'anno i lavoratori sono tornati in fabbrica più sereni. Le ferie a rotazione di due settimane consecutive e una a scelta hanno permesso alle tute blu di scegliere il periodo in cui riposarsi. L'autunno dovrebbe portare altre novità positive per i lavoratori. Ancora per qualche tempo i dipendenti del colosso giapponese della Nippon Sheet Glass si fermeranno a turno. Il numero di lavoratori interessati sarà deciso di volta in volta dall'azienda d'accordo con i sindacati. Anche l'indotto comincia a respirare un'aria diversa.

Unico neo la Golden Lady. I sindacati però non si arrendono e presto torneranno al ministero per aiutare più di 300 lavoratori rimasti senza occupazione. (p.c.)