Denso elimina i contratti di solidarietà

12 Novembre 2014

San Salvo, dopo due anni di sofferenze e nuovi investimenti la multinazionale mette fine agli ammortizzatori sociali

SAN SALVO. Stop alla solidarietà. La Denso Manufacturing ha vinto la sfida. Dopo due anni di ammortizzatori sociali, grazie a nuovi investimenti e nuovi prodotti, l’industria giapponese sta vivendo una nuova stagione. «Merito della lungimiranza e della fiducia di chi ha puntato su San Salvo mentre altri lasciavano questa terra per andare all’estero», dichiara Primiano Biscotti, segretario provinciale della Cisl. Il riferimento è all’amministratore delegato della Denso, Ryohei Saji, al vicepresidente Mario D’Urbano, al direttore delle Risorse umane, Marco Mari, e ai loro collaboratori. Nel corso dell’incontro avuto lunedì scorso con l’azienda, ai sindacati è stata confermata la sospesione della solidarietà.

«Le richieste dei motorini d’avviamento sono tante e da tutte le case automobilistiche», dice Biscotti. Denso ridisegna il futuro grazie alla sua storia. I motorini d’avviamento erano, infatti, fino a diversi anni fa il pezzo forte prima della Magneti Marelli e poi della Denso. Eliminati dalla produzione per qualche anno, ora sono tornati rinnovati grazie a nuovi impianti produttivi. Denso ha inaugurato il 2014 con un investimento di 100 milioni di euro e la trasformazione della fabbrica anche dal punto di vista ambientale. La copertura dello stabilimento è stata smantellata e sostituita con pannelli solari che producono 3,467MWp di energia.

L’anno si è chiuso con l’annuncio di un nuovo importante investimento e la sospensione dei contratti di solidarietà. Il gruppo Denso, da sempre impegnato nella ricerca di nuovi prodotti, ha caratterizzato la propria strategia aziendale per i prossimi anni sull’innovazione e la sicurezza. In questo periodo l’industria giapponese che produce sistemi integrati e componentistica per auto, sta consegnando i nuovi prodotti (motorini di avviamento ma anche nuovi alternatori). Non più solo a Fiat e Toyota ma a dieci altre case automobilistiche.

Dopo un’attenta valutazione dell’andamento autunnale, l’azienda ha annunciato lunedì la sospensione ufficiale dei contratti di solidarietà che terminano fra sei giorni. «Al massimo entro fine anno in qualche reparto si faranno due giorni di cassa integrazione. Non di più», dice Biscotti.

Denso comincia a raccogliere i frutti del rivoluzionario programma di rilancio iniziato nel 2012. Per evitare 360 licenziamenti due anni fa varò il piano di solidarietà che terminerà il 18 novembre. Proprio la necessità di cercare nuove nicchie di mercato ha spinto l’industria giapponese a rinnovare gli impianti e diversificare la produzione. La Denso è pronta a conquistare l’Europa. «Non possiamo che apprezzare la decisione della Denso di investire ancora su San Salvo», commentano i sindacati.

Paola Calvano

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