Denso, Fiom chiede chiarezza sul futuro

13 Luglio 2022

San Salvo. Il sindacato snocciola i dati contabili dell’azienda: sul fronte investimenti c’è ben poco

SAN SALVO. Denso: tante le incertezze sui futuri investimenti mentre sono in corso operazioni per limitare le perdite. Il segretario provinciale della Fiom Cgil, Alfredo Fegatelli, invoca chiarezza. «Oltre a vedere operazioni volte a risanare la situazione patrimoniale, molto contabile e poco industriale, poco si vede rispetto agli investimenti futuri», annota la segreteria della Fiom. «Forse è giunto il momento che l’azienda affronti la situazione per quella che è. È necessario capire quali sono le reali intenzioni degli azionisti».
Fiom spiega da dove partono timori e perplessità e snocciola le cifre. «È stato modificato», annota il sindacato, «il capitale sociale della Denso passato da 16,8 milioni di euro ad 1 milione di euro per compensare le perdite. Leggendo la visura camerale della Denso Manufacturing Italia Spa e il verbale dell’assemblea straordinaria del 20 giugno 2022, notiamo una grande operazione volta a riequilibrare lo stato patrimoniale della società. Dagli atti si evince che il socio unico, per riequilibrare la situazione patrimoniale, ha versato 133.000.000 di euro. Successivamente, come confermato dal verbale dell’assemblea straordinaria, è stato ridotto il capitale sociale da 16.871.009 di euro a un milione di euro sempre per fronteggiare la situazione patrimoniale. Quindi l’operazione contabile porta a un complessivo di 148.871.009 euro che saranno destinati come segue: 131.205.618 euro vanno a integrale copertura della perdita di esercizio dell’anno fiscale 2021-2022; 17.665.391 euro vanno a parziale copertura degli esercizi precedenti lasciando un residuo da coprire di 47.114.247 euro. La cifra di 47.114.247 euro rimanente, grazie a quanto previsto dall’art. 6 del D.L. 8 aprile 2020 n. 23, viene destinata sempre a copertura delle perdite sul nuovo bilancio. Ad una prima analisi parziale, a noi della Fiom ci sembra una strategia di corto respiro se non arrivano nuove lavorazioni e se non si continua a lavorare sull'efficienza. Anche la gestione del personale e della cassa integrazione lascia molto perplessi. In alcune aree si pretende di lavorare sotto organico quando ci sono lavoratori in Cig. L’azienda», dice il sindacato, «è opportuno che introduca strategie che consentano di utilizzare lo strumento della cassa integrazione per rendere più efficiente il processo produttivo evitando di peggiorare i costi in modo che tutti i lavoratori possano rientrare a lavorare. Siamo preoccupati. Tutte queste operazioni finanziarie e contabili possono aiutare in un primo momento, ma se non si interviene seriamente sull’organizzazione interna lo sforzo fatto dall’azionista unico rischia anche di creare degli alibi che non possiamo permetterci. È ora che l'azienda abbia il coraggio di incontrare il sindacato e dire la verità sul futuro dello stabilimento. Non vorremmo trovarci qualche sorpresa», conclude la Fiom. (p.c.)
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