Denso, fissato il vertice con i dipendenti

23 Ottobre 2023

San Salvo, il 30 ottobre l’incontro per discutere di ammortizzatori sociali e difesa dell’occupazione

SAN SALVO. Ammortizzatori sociali, difesa dell’occupazione e investimenti alla Denso di Piana Sant’Angelo. Di questo e molto altro il 30 ottobre i sindacati discuteranno con i dipendenti del colosso giapponese. Dopo l’incontro con ministero del Lavoro, alla Denso è stata prospettata l’opportunità di ricorrere ad altri sei mesi di cassa integrazione. L’azienda deve comunque fornire prima possibile la documentazione necessaria in termini di produzione e investimenti.
Fiom ha esortato Denso a fare in fretta. «Il periodo che stiamo attraversando è cruciale», afferma il segretario della Fim, Marco Laviano, «per definire la scelta migliore per il futuro dei lavoratori. Non possiamo immaginare uno scenario in cui ulteriori indecisioni compromettano la direzione che abbiamo preso unitariamente come parti sociali negli ultimi incontri con i vertici aziendali. Assodato che la proroga della cassa integrazione di sei mesi, ribadiamo che è necessario portare nell’immediato nello stabilimento abruzzese ulteriori produzioni accelerando il processo di rinnovamento tecnologico. Denso non può attendere scelte di mercato. Se non dovessero bastare gli strumenti individuati fino ad oggi, Fim è pronta a istituire un tavolo permanente per la Denso».
Nicola Manzi della Uilm, nel ribadire la fiducia alla Denso, ritiene necessario il rispetto degli accordi, ossia 56milioni di investimenti che erano diventati 63 con l’arrivo del nuovo dirigente Francesco Monaco, l’arrivo di nuove produzioni e, soprattutto, la difesa dei posti di lavoro: «Dalla fabbrica sono già usciti 200 lavoratori. Non sono accettabili altri esuberi. Dobbiamo lavorare per il futuro del sito produttivo. Il 30 ottobre, nel corso delle assemblee, ribadiremo la necessità di restare uniti in questo momento. È necessario un piano di rilancio».
Si dice fiducioso Nicola Amicucci della Cisl, certo che Denso si stia impegnando per ottenere gli ulteriori sei mesi di cassa integrazione guadagni e allontanare lo spauracchio degli esuberi. (p.c.)
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