Denso, i sindacati insistono: «Subito l’incontro al ministero»

29 Settembre 2023

La riunione dei segretari provinciali con i dirigenti non rassicura i rappresentanti dei lavoratori Fim, Fiom, Uilm e Fismic: «Restano le perplessità sui volumi produttivi e sugli investimenti futuri»

SAN SALVO. Un incontro al ministero e la richiesta di avvio del processo per definire l’area di crisi complessa Vasto-San Salvo. È quanto hanno chiesto i segretari Marco Laviano (Fim), Alfredo Fegatelli (Fiom), Nicola Manzi (Uilm) e Nicola Amicuzzi (Fismic) insieme alle rsu Denso al termine dell’incontro, tenuto ieri, con i dirigenti del colosso metalmeccanico e i rappresentanti di Confindustria. Il 2023 si è rivelato un anno migliore del precedente ma persistono numerose preoccupazioni e soprattutto emerge la necessità di garantire il futuro a centinaia di lavoratori.
Durante l’incontro si è parlato della possibilità di accedere alla “Cassa integrazione per transizione occupazionale” e di nuove produzioni. La direzione aziendale ha fatto sapere di aver avviato un processo negoziale di acquisizione, sia di nuove produzioni in termine di tecnologie e investimenti per il futuro, sia per il mantenimento degli attuali volumi produttivi attraverso lo spostamento di produzioni che oggi Denso ha in Paesi extraeuropee.
«Considerato», annotano Fim, Fiom, Uilm e Fismic, «che a ottobre termina l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria, e avendo analizzato le criticità del momento, persistono perplessità di varia natura, in tema di volumi produttivi e d’investimenti futuri, indispensabili per il mantenimento dei livelli occupazionali e il rilancio dello stabilimento Denso di San Salvo. Valutata quindi la situazione, riteniamo fondamentale che si debba avviare nell’immediato la richiesta di incontro al ministero con la presenza della direzione aziendale e le organizzazioni sindacali».
Per i sindacati è inoltre indispensabile che il processo per definire l’area di Crisi complessa trovi la sua realizzazione nel più breve tempo possibile. «Ribadiamo con forza», aggiungono Fim, Fiom, Uilm e Fismic, «la necessità di rafforzare le attuali lavorazioni in attesa dei nuovi prodotti, a garanzia che le professionalità e l’impegno mostrati nel corso di questi anni dei lavoratori della Denso non vengano per nessun motivo disperse. Insieme alle rsu di fabbrica vigileremo affinché questo percorso di rilancio venga gestito nel miglior modo possibile».
Il dibattito sulla Denso ruota attorno all’assenza di certezze sul futuro della fabbrica in uno scenario di passaggio all’auto elettrica. I rappresentanti sindacali hanno più volte rimarcato la presenza a San Salvo delle professionalità necessarie per affrontare ogni cambiamento: «Le professionalità ci sono, è chiaro che bisognerà investire nella formazione», ripetono da mesi Laviano, Fegatelli, Manzi e Amicucci. Le riconversioni non fanno paura ai lavoratori».
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