Denso, i vertici giapponesi visitano San Salvo

5 Settembre 2023

Non ci sarà solo il presidente Arima: attesi anche i responsabili dei settori automobilistico e finanziario

SAN SALVO . Periodo di visite importanti per la Denso di San Salvo. Per oggi è atteso l’arrivo del presidente Koji Arima, ma già da ieri è a San Salvo Tsunenobu Hori, capo del ramo d’azienda automobilistico. Il dirigente dovrebbe restare anche oggi. Il 20 e 21 settembre arriverà a Piana Sant’Angelo Yukihiro Shinohara, dirigente del settore finanziario per un altro importante momento di confronto. La visita dei dirigenti nipponici è letta da molti come un segnale di apertura dell’azienda giapponese a un dialogo costruttivo in vista di possibili futuri investimenti. «Sicuramente», commenta Nicola Amicucci, segretario Fismic, «la presenza dei vertici del colosso giapponese indica l’interesse per il sito produttivo italiano».
Nella fabbrica abruzzese è previsto il calo di produzione degli alternatori: dai 14.973 alternatori 115 che saranno prodotti a settembre si passerà a 6.885 pezzi a dicembre. Gli alternatori sc da 97.749 pezzi da produrre a settembre scenderanno a dicembre a 70.405. Un po’ meglio la produzione di motori Pa 70. Stazionaria la situazione dei piccoli motori. I sindacati hanno chiesto più volte di insistere sulla difesa del sito produttivo con investimenti. L’azienda aveva annunciato nuove produzioni: moto generatori a metà fra gli alternatori e l’elettrico puro e gli Eps servosterzo, ma per il momento non ci sono ancora.
«Nonostante», afferma Amicucci, «il momento storico affatto favorevole e la carenza di materie prim, l’azienda ha dimostrato la capacità di adeguarsi ai cambiamenti per migliorarsi nel segno della sostenibilità coniugando una rinnovata idea di cooperazione territoriale. La cassa integrazione provoca sofferenza ma l’azienda ha dimostrato di tenere molto a questa fabbrica».
Cosa accadrà a fine ottobre con la scadenza degli ammortizzatori sociali è un’incognita. Il segretario Fiom Cgil Alfredo Fegatelli resta preoccupato: «Servono nuove lavorazioni», insiste, «al momento non abbiamo notizie in questo senso. Speriamo che la visita dei dirigenti nipponici porti lavoro. Gli ammortizzatori non possono essere una risposta. È necessario creare lavoro per garantire serenità a chi è in fabbrica». Sulla stessa lunghezza d’onda Nicola Manzi, segretario Uilm Uil: «Il rimedio alla crisi è il lavoro. È necessario portare progetti e investimenti credibili per affrontare la transizione ecologica. Non importa quale prodotto arrivi a San Salvo: l’importante è che arrivi. L’intero tessuto economico d’Abruzzo ha bisogno di lavoro e investimenti per intercettare nuove commesse legate alla transizione ecologica».
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