Denso, il 20 vertice con i sindacati

San Salvo. In discussione con l’azienda la transizione ecologica e i nuovi prodotti
SAN SALVO. Transizione, formazione dei lavoratori e arrivo di nuovi prodotti. Di questo e molto altro parleranno i segretari di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Fismic, Primiano Biscotti, Alfredo Fegatelli, Nicola Manzi e Nicola Amicucci, e i dirigenti della Denso il 20 luglio, a San Salvo. L'azienda, come tutte le industrie metalmeccaniche, vive un momento di incertezze. L'alta adesione allo sciopero organizzato dai sindacati lunedì scorso, racconta il malcontento delle maestranze e la paura del futuro.
La transizione ecologica fa parte del futuro. «Questa», afferma il segretario provinciale della Fim, Primiano Biscotti, «è una partita che si gioca a livello nazionale. È importante che il governo destini parte del Pnrr alla transizione ecologica. La Regione tuttavia deve fare la sua parte con la formazione dei lavoratori e le infrastrutture. Per quanto riguarda Denso», rimarca Biscotti, «la transizione è importante. La Regione deve formare il personale alla transizione. I lavoratori della Denso sono pronti e in passato hanno dimostrato di saper affrontare al meglio i cambiamenti. Ci sono stati diversi cambi di prodotto: dalle batterie, ai motori di avviamento, agli alternatori, ai regolatori. Con la transizione ecologica i lavoratori dovranno occuparsi di altro. Per questo bisognerà investire nella formazione. Le riconversioni non ci fanno paura», assicura Biscotti.
Altrettanto importante è conoscere l'arrivo di eventuali nuovi ordinativi, il ricorso alla isopensione (la disciplina dell'esodo anticipato di 7 anni a carico dei datori di lavoro e che resterà in vigore fino al 2026) e poi gli ammortizzatori sociali da utilizzare a gennaio 2024. Ancora ammortizzatori sociali dunque, non più legati a difficoltà temporanee ma per fare fronte a una più ampia e lunga crisi industriale, dopo anni di crisi dell'automotive. I tanti problemi degli ultimi anni legati alla crisi del settore auto pesano parecchio. Altrettanto pandemia, mancanza di componentistica e guerra in Ucraina. «Per garantire il futuro, gli ammortizzatori sociali sono fondamentali», conclude il segretario Fim, «nel frattempo speriamo che arrivi nuovo lavoro nello stabilimento abruzzese». Mai come ora i sindacati e i lavoratori sono compatti nel reclamare certezze per il futuro, l'incontro in programma la prossima settimana a Piana Sant'Angelo è per questo molto importante. (p.c.)
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