Denso, il rilancio in due mosse: nuovi dirigenti e ordinativi extra

3 Aprile 2022

Il neomanager Monaco, di San Giovanni Lipioni, azzera i vertici e conferma 56 milioni di investimenti Clienti in Brasile, Usa e Giappone. Resta la cassa integrazione, i sindacati: «Ma che sia a rotazione»

SAN SALVO. Rivoluzione Denso. Il colosso giapponese riparte dal nuovo lavoro in arrivo da Brasile, Giappone e Stati Uniti e soprattutto da un nuovo amministratore delegato, Francesco Monaco. Azzerato il vertice aziendale, il nuovo amministratore delegato punta al recupero delle perdite e al ritorno al pareggio di bilancio. Confermati 56 milioni di investimenti che, tuttavia, saranno rimodulati e posticipati di un paio d'anni in attesa che “risorga” l'automotive e si definisca meglio l'elettrificazione dei veicoli. La gestione delle crisi prevede esuberi che saranno gestiti con gli ammortizzatori sociali.
NUOVO MANAGERDal 1° aprile scorso al vertice della Denso Manufacturing di San Salvo è stato nominato l'ex general director della Denso Maquines Rotantens del Brasile, Francesco Monaco, cinquantenne abruzzese. Monaco è originario di San Giovanni Lipioni. Nella storia della Denso è la prima volta che un italiano viene nominato al vertice dello stabilimento italiano. Preparato, deciso e per nulla disposto a cedere alla crisi, il manager dopo aver snocciolato le perdite degli ultimi due anni - 8 milioni nel 2020 e 12 milioni nel 2021- ha confermato ai sindacati il piano industriale concordato il 23 settembre 2021. Previsti investimenti per 56 milioni da distribuire nel triennio 2021-2023 e la gestione dell'esubero strutturale dichiarato dall'azienda di 200 lavoratori con uscite incentivate volontarie e contratti di espansione. Gli investimenti, tuttavia, saranno rimodulati e slitteranno di due anni per avere un'idea più chiara del futuro dell'automotive.
NUOVO LAVOROCome richiesto più volte dai sindacati e in particolare dalla Uilm, per compensare l'attuale crisi nei prossimi giorni arriverà nella fabbrica di San Salvo nuovo lavoro da Brasile, Giappone e Stati Uniti. Nel giro di pochi mesi saranno introdotti nuovi motorini di avviamento e alternatori destinati al mercato americano e giapponese per sopperire al calo di volumi che a breve ci saranno sugli attuali prodotti. I sindacati ritengono necessario nei prossimi giorni approfondire ulteriormente la discussione e soprattutto vincolare l'azienda con impegni scritti.
GESTIONE DELLA CRISIRimane ancora da discutere la procedura di Cigs per crisi che. I segretari di Uilm Uil e Fim Cisl, Nicola Manzi e Primiano Biscotti, hanno ribadito all'azienda che è necessario prevedere la rotazione della Cig per ridistribuire tra i lavoratori i sacrifici. «La rotazione è essenziale per raggiungere l'accordo», dice Nicola Manzi. «La questione è delicata e occorre la massima attenzione. In ballo ci sono centinaia di famiglie». D’accordo con Manzi, Primiano Biscotti. «Siamo consapevoli», dice Biscotti, «delle difficoltà che la Denso sta attraversando ma, come abbiamo sempre detto alla direzione aziendale, la colpa di questa situazione non è certo di operai e impiegati della Denso di San Salvo e pertanto pur giudicando positivo il processo di riorganizzazione manageriale in atto, deve essere chiaro che gli errori del passato non devono ricadere sui lavoratori che storicamente da 50 anni hanno sempre svolto il proprio lavoro in maniera diligente e responsabile».
ESUBERISe si considerano anche i lavoratori che hanno già aderito ai contratti di espansione con uscite nel 2022 e nel 2023, si è arrivati complessivamente a quota 178, numero non molto distante dai 200 esuberi dichiarati dall’azienda. Il contesto in cui si svolge la trattativa non è certo favorevole a causa della crisi dovuta alla pandemia, alla carenza dei semiconduttori e nell’ultimo periodo la guerra in Ucraina.
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