Denso, la Uilm: l’azienda rispetti gli accordi

10 Luglio 2022

Ma il sindacato dà fiducia al neo presidente Monaco: «È un momento delicato, lasciamolo lavorare»

SAN SALVO. Il clima alla Denso continua ad essere infuocato in questi giorni . Fra i lavoratori serpeggia il malumore. Dopo la Fiom Cgil, la Fim Cisl e l'Uglm, sul malcontento in fabbrica è intervenuta la Uil-Uilm. Il sindacato che nei giorni scorsi ha invitato l'azienda al rispetto degli accordi sulla rotazione della cassa integrazione, nel condividere la posizione della Fim sull'unità d'azione dei sindacati, ha tuttavia ricordato la delicatezza del momento e la necessità di offrire al nuovo presidente, Francesco Monaco, l'opportunità di portare lavoro a San Salvo». «Occorre quanto più lavoro possibile nello stabilimento di Piana Sant'Angelo», dice il segretario della Uilm, Nicola Manzi, «è necessario fare squadra per difendersi dai colpi mortali che arrivano dal mercato internazionale», sostiene Manzi, «l'obiettivo è dare continuità alla fabbrica del Vastese. L'unità dei sindacati in questo è essenziale. Dobbiamo trovare il modo per acquisire ordinativi e lavoro. La partita si gioca su questo punto». Francesco Monaco, presidente da tre mesi della Denso di San Salvo, pare sia volato in questi giorni in Brasile per procurare nuovo lavoro alla fabbrica italiana. Monaco due mesi fa ha già raggiunto accordi positivi e per le aziende consociate giapponesi e brasiliane saranno prodotti circa 30mila statori e rotori al mese a San Salvo per tutto il 2023. Per il Brasile verranno lavorati a San Salvo 120mila alternatori. Per la Starter General Motors in Tennessee si produrranno a partire dal 2023 e fino al 2025, 600 mila pezzi l'anno . La partita vincente però è l'elettrificazione. Nelle fabbriche in Giappone è già una realtà e così pure in Brasile. Per consentire un futuro alla fabbrica italiana è necessario portare l'elettrificazione a San Salvo. La crisi dell'automotive non gioca a favore, così come la mancanza di materie prime. In un scenario tutt'altro che tranquillo, Nicola Manzi ricorda che l'unione dei sindacati ha permesso di raggiungere in passato i traguardi prefissi. Denso deve rispettare gli accordi ma è necessario dare fiducia al nuovo presidente. Un obiettivo non facile perché restano da risolvere diversi problemi. Il segretario della Fiom Cigl, Alfredo Fegatelli ha stigmatizzato alcune decisioni dell'azienda offrendo l'appoggio dei legali del sindacato ai lavoratori che sarebbero stati penalizzati.
Fim Cisl ha più volte ribadito all’azienda la netta contrarietà ad ogni operazione di outsourcing qualunque sia l’azienda che dovesse subentrare ma ha ribadito l'importanza dell'unità sindacale «È indispensabile in questo momento delicato per la Denso», dice il segretario Primiano Biscotti. Duro il segretario dell'Ugl metalmeccanici Giuseppe Saraceni, a giudizio del quale la Denso non sta rispettando gli accordi. (p.c.)
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