Denso, messaggio del presidente Cresce l’attesa tra i lavoratori

Oggi il giapponese Ito Sun in collegamento con i dipendenti dello stabilimento tra i turni della giornata Il sindaco Magnacca incontra gli assessori regionali D’Amario e Quaresimale: vertenza seguita da vicino
SAN SALVO. Esuberi alla Denso: cresce la preoccupazione nel Vastese. I dipendenti sono pronti a fare sacrifici pur di evitare i 200 esuberi annunciati dalla dirigenza del colosso nipponico. Nei prossimi giorni sono in programma nuovi incontri sindacali. Nella fabbrica di San Salvo è tornata la cassa integrazione ma non basta per bilanciare la crisi provocata dalla pandemia e dai problemi all'automotive. Il futuro dell'auto è nell'elettrico ma il ruolo di San Salvo è una grossa incognita. Oggi il presidente del colosso nipponico Ito San dovrebbe collegarsi fra un turno e l'altro con i lavoratori dell'industria di Piana Sant'Angelo per indirizzare loro un messaggio. Impossibile prevedere il contenuto del discorso del presidente nipponico.
Intanto il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, dopo aver sentito i dirigenti aziendali ha intenzione di incontrare prima possibile i rappresentanti sindacali. La Magnacca ha avuto incontri informali anche con gli assessori regionali Daniele D'Amario e Pietro Quaresimale, rispettivamente titolari delle deleghe alle attività produttive e lavoro. Magnacca ha rappresento la grave situazione economica e occupazionale del territorio. «Sto seguendo da vicino la situazione», spiega il sindaco, «per meglio comprendere come si possano evitare conseguenze sociali e sopratutto cosa sia necessario al momento all'azienda e quindi ai lavoratori per garantire produzione e livelli occupazionali adeguati anche in futuro».
Il piano di esubero annunciato dalla Denso dovrebbe colpire il 20% della forza lavora della fabbrica di San Salvo. Un colpo di accetta che inevitabilmente si ripercuoterebbe sull'indotto. Da qui la preoccupazione del sindaco ancora di più se si considera che ai duecento esuberi della Denso vanno sommati i 300 paventati alla Pilkington. «Si tratta di un duro colpo per il nostro territorio», ha infatti commentato il primo cittadino, «che fa il paio con quanto potrebbe accadere anche alla Pilkington. Seguirò passo passo l’evolversi della situazione pronta a dare appoggio, se necessario, per ridurre l’impatto economico e sociale per San Salvo e i comuni del nostro territorio». (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

