Denso, ok alla cassa integrazione Ma l’azienda è pronta a investire

Gli ammortizzatori sociali confermati fino a fine anno per 805 lavoratori della sede di San Salvo L’assessore Magnacca: «Tutelata l’occupazione». Il direttore Orfanelli: «Nuove linee di produzione»
SAN SALVO. C’è l’ok del ministero alla quarta proroga della cassa integrazione alla Denso di San Salvo. È quanto concordato nel corso del tavolo che si è tenuto ieri mattina per l’esame congiunto della richiesta di proroga della Cigs. Presente all'incontro che si è tento da remoto, l'assessore regionale Tiziana Magnacca. È stato sottoscritto da parte di tutti gli intervenuti (azienda, parti sindacali, associazioni datoriali, Ministero del Lavoro e assessorato al Lavoro della Regione Abruzzo) un accordo che prevede la cassa integrazione in continuità dal 1° novembre scorso al prossimo 31dicembre, a rotazione per tutti gli 805 lavoratori. Dopo la cassa integrazione, però, l'azienda punta a nuovi investimenti. Denso ha infatti annunciato intanto nuove linee per nuovi prodotti.
L'ASSESSORE MAGNACCA
«C'è stato l’impegno delle parti a rivedersi a livello locale», ha spiegato l'assessore Magnacca, «per l’esame congiunto dell’applicazione degli ammortizzatori. La Denso continua con l’erogazione di politiche attive del lavoro in favore dei lavoratori, oltre all’impegno decisivo della casa madre per l’isopensione. Ci siamo già proiettati al prossimo anno», ha aggiunto Magnacca, «nella consapevolezza della difficoltà del momento che l’intero mercato globale dell’automotive vive ed in attesa delle decisioni che interverranno a vari livelli decisionali. Denso è stata e sarà strategica nell'economia regionale e insieme alla parte sindacale e all’impegno del management locale dell’azienda verranno poste in essere tutte le misure necessarie per tutelare l’occupazione e al tempo stesso per stimolare gli investimenti necessari per il sistema produttivo del domani», ha concluso l'assessore alle Attività produttive. L'assessore ha inoltrato alla commissione Bilancio della Camera, per una cassa integrazione speciale per il settore automotive, e contestualmente ha depositato anche un emendamento, per il riconoscimento dell'area di crisi complessa.
L'AZIENDA
Importante l'intervento del direttore delle Risorse umane di Denso, Alfonso Orfanelli, che ha dichiarato che ci saranno nuove linee per nuovi prodotti. Un piano di investimenti per il quale si aspetta l'ok della casa madre. «È in itinere», ha detto Orfanelli, «un'attività con Denso Europe per riportare nuovi prodotti legati allo sviluppo della tecnologia endotermica con trasferimento di volumi da altri siti, ovviamente in base alla richieste del mercato».
I SINDACATI
«È importante», ha commentato Alfredo Fegatelli segretario Fiom, «proseguire con le proroghe della cig ma è necessario tornate al Mimit per ottenere conferma dell'impegno dell'azienda rispetto al valore degli investimenti previsti. Solo così si potrà garantire un futuro a tutti i lavoratori che non avranno la possibilità di accedere all'isopensione». Il segretario della Fim, Marco Laviano, ha valutato positivamente l'impegno aziendale a trovare nuove opportunità lavorative. «Il piano di risanamento», ha evidenziato Laviano, «deve necessariamente passare attraverso un programma produttivo che limiti al massimo l'impatto della cig anche in virtù delle incertezze del settore automotive. Incertezze che ricadono soprattutto sui salari, sui perimetri occupazionali e sulle prospettive future». La nuova manovra finanaziaria 2025, come ribadisce Laviano «deve assolutamente vedere finanziati fondi per le aziende in transizione». Da subito, 805 lavoratori saranno coinvolti a rotazione nella cassa integrazione, per poi scendere a 693 nel mese di dicembre. Durante questo periodo 120 dipendenti usufruiranno dell'isopensione e lasceranno la fabbrica.

