Denso verso la riorganizzazione «Salvaguardare i posti di lavoro»

Ieri incontro promosso dal sindaco dopo i 70 pensionamenti e la prossima gestione di altri 135 esuberi Magnacca: no ai danni sociali. Biscotti: l’azienda deve restare qui. D’Amario: chi investe sarà sostenuto
SAN SALVO. Summit ieri mattina a San Salvo sulla Denso. Davanti all'inevitabile riconversione e ristrutturazione del colosso giapponese, sia il sindaco Tiziana Magnacca e sia i sindacati hanno chiesto la tutela dei posti di lavoro e soluzioni che evitino danni sociali. «Le istituzioni devono garantire formazione e ammortizzatori sociali», hanno chiesto i sindacati, «la Regione deve fare la sua parte adeguando le infrastrutture e garantendo la formazione».
Gli investimenti sul motore elettrico restano al momento un argomento tabù. La casa madre non si esprime senza aver prima verificato l'efficacia del piano di riorganizzazione. «I rappresentanti nazionali dei sindacati», dice Primiano Biscotti, segretario Cisl, «hanno richiesto al governo di creare un fondo per le aziende disposte a riconvertire gli impianti in modo ecologico. Il motore elettrico rientra nei piani».
Al momento l'unica certezza è la necessità di riorganizzare l'azienda. Servono ammortizzatori sociali che aiutino i lavoratori a raggiungere il pensionamento «In questa fase delicata», ha detto il sindaco Tiziana Magnacca, «è necessario il dialogo fra lavoratori e impresa. L'obiettivo deve essere quello di arrivare a una riorganizzazione che eviti danni sociali». L'assessore regionale Daniele D'Amario, presente all'incontro, ha ricordato che la Regione per il periodo 2021 -2027 ha stanziato il triplo di quanto messo a disposizione in passato per venire incontro alle aziende che procederanno alla riconversione e ristrutturazione degli impianti. «Le aziende che investiranno saranno sostenute», ha detto D'Amario. Assente per precedenti impegni, l'assessore regionale al lavoro e alla formazione Pietro Quaresimale, ha comunque garantito il proprio appoggio annunciando un imminente visita a San Salvo. All'incontro erano presenti i segretari generali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, Alfredo Fegatelli, Nicola Marzi e Primiano Biscotti. «L'intervento delle istituzioni nazionali e regionali in questa fase è fondamentale», ha ribadito Primiano Biscotti. «Ad oggi non c'è purtroppo nulla di sicuro. La casa madre va convinta sulla validità dei piani di riconversione e ristrutturazioni e invogliata ad investire ancora su San Salvo. La Regione deve fare la sua parte favorendo la formazione e adeguando le infrastrutture. A livello nazionale i sindacati hanno chiesto la creazione di un fondo per sostenere le aziende disposte a riconvertire. Il motore elettrico è ecologico dovrebbe rientrare nel fondo. Sono poi necessari gli ammortizzatori».
Il futuro della Denso di San Salvo resta comunque una grande incognita. Non c'è ancora nessuna notizia su eventuali investimenti per la produzione dei motori elettrici. La casa madre sta valutando. A giudizio dei sindacati è necessario convincerla e solo la politica può farlo. Nel frattempo, dopo i 70 pensionamenti del 1° dicembre, ci sono da gestire altri 135 esuberi. «Seguiremo la vicenda con attenzione», ha garantito il sindaco Magnacca, «è necessario trovare ammortizzatori e scivoli che accompagnino i lavoratori in modo non traumatico». (p.c.)
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