Denso, vertice azienda-sindacati: in bilico 360 operai a San Salvo

Cgil, Cisl e Uil chiedono i contratti di solidarietà per arrivare fino al 2014. Un’altra difficile vertenza sul fronte sanitario con la crisi della Rsa San Vitale

VASTO. Riprenderà oggi nella sede di Assindustria Vasto la trattativa fra i dirigenti della Denso di San Salvo e i rappresentanti sindacali provinciali Cgil, Cisl e Uil. Le parti devono trovare un accordo su 360 «eccedenze» di personale nella fabbrica di Piana Sant'Angelo. Il 26 ottobre scorso Cgil ,Cisl e Uil avevano chiesto la sostituzione degli esuberi con contratti di solidarietà a rotazione distribuiti tra tutti i 960 dipendenti. Venerdì scorso è finita la settimana di cassa integrazione che ha tenuto a casa 600 dipendenti. Oggi le tute blu sono tornate in fabbrica, ma entro fine anno sono previste nuove fermate per smaltire le scorte di magazzino e rinnovare gli impianti. Entro fine 2013, Denso avrà portato a termine il programma di rinnovamento degli impianti. Innovazione su cui l'industria giapponese ha investito 48milioni di euro.

Non ci sono investimenti invece all'orizzonte in casa Pilkington. Al contrario, la situazione appare sempre più nebulosa e il clima in fabbrica sempre più teso. I dipendenti accusano l'azienda di avere chiesto e ottenuto sacrifici in cambio della sicurezza occupazionale. «Che però periodicamente viene rimessa in discussione e si torna a parlare di trasferimenti», si lamentano i lavoratori. Il 14 novembre i rappresentanti della Filtecm hanno deciso di aderire allo sciopero di otto ore proclamato a livello europeo dalla Cgil: quattro ore di mobilitazione generale per il lavoro e la solidarietà e altre 4 a sostegno delle vertenze aziendali del Vastese, per l'occupazione, contro i licenziamenti, la chiusura e il trasferimento delle fabbriche, l'immobilismo istituzionale.

«Non ci stancheremo mai di chiedere un colpo di reni alla politica», dice Giuseppe Rucci segretario provinciale della Filtcem. «Servono azioni concrete. Fatti che dimostrino l'attenzione della politica per il Vastese». Purtroppo, il comprensorio sta sempre peggio. Numerosi lavoratori ricevono lo stipendio in ritardo mentre si profilano all’orizzonte nuovi licenziamenti.

La crisi non risparmia nessun settore. Anche la Rsa, residenza assitenziale per anziani San Vitale del gruppo Sangro Gestioni ( componenete della Eukedos spa di Gattanico) riduce il personale. Gabriele Cerulli, operatore geriatrico della Rsa ha scritto ai sindaci di Vasto, San Salvo e Cupello e a tutti i rappresentanti politici provinciali e regionali.

«Salvate questa realtà», invoca Cerulli. «Oltre a 13 imminenti licenziamenti nel settore amministrativo, i lavoratori subiscono azioni ingiuste senza che i sindacati intervengano. Chiedo ai politici di perseguire la stessa strada intrapresa a Termoli dove l'istituto Opera serena, tutelato magnificamente dai sindacati, è uscito da Eukedos. Chiedo ai responsabili regionali Cgil Cisl e Uil di intervenire in prima persona su questa vertenza.

Paola Calvano

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