Denso, vertice con il governo: si tratta per evitare licenziamenti

Oggi l’incontro con il ministero del Lavoro sui contratti di espansione: si attende il via libera dell’Inps I sindacati: «Il compito di tutti è sventare la perdita di posti di lavoro e puntare ai motori elettrici»
SAN SALVO. Nuovo incontro in video conferenza oggi con il ministero del Lavoro sulla Denso di Piana Sant’Angelo. Al vertice, che inizierà alle 11, parteciperanno i dirigenti del colosso giapponese, Confindustria, i rappresentanti sindacali provinciali e le rsu di fabbrica, l’assessore regionale Pietro Quaresimale. Il tavolo è stato aggiornato ad oggi per discutere dei contratti di espansione. Purtroppo, fino a ieri mancava ancora la circolare attuativa dell’Inps, documento essenziale per l’avvio delle procedure. La speranza dei sindacati è che la circolare arrivi entro le 11 di questa mattina. In gioco ci sono 80 contratti di espansione: oltre a permettere a 80 lavoratori in esubero di lasciare l’azienda con incentivi, i contratti favorirebbero nuove assunzioni. La legge prevede infatti una nuova assunzione ogni tre lavoratori usciti. Alla Denso fino ad oggi sono andati via 120 lavoratori e 14 operai con contratti a termine dovrebbero essere stabilizzati entro il mese di febbraio. I 14 dipendenti verranno scelti in base all’anzianità di servizio e all’età. Qualora venissero accolti altri 80 contratti di espansione, 27 giovani entrerebbero in fabbrica nel biennio. La burocrazia purtroppo sta rallentando le procedure: il ritardo dell’Inps ha già provocato un rinvio del tavolo negoziale la scorsa settimana.
Per la Denso, così come la Pilkington, i contratti di espansione rendono meno dolorosa l’uscita dalla fabbrica degli esuberi. Il successo ottenuto da questo strumento ha indotto il governo a prorogarlo fino a tutto il 2023. Una opportunità che Denso vuole sfruttare con buona pace dei sindacati. Gli accordi sottoscritti con il ministero del Lavoro prevedono quattro strumenti per gestire i cambiamenti: lo scivolo pensionistico destinato ai dipendenti che si trovano a non più di 5 anni dalla pensione; un piano di riqualificazione e formazione; un programma di assunzioni per agevolare il turn-over generazionale; ammortizzatori straordinari per attenuare gli effetti dei cambiamenti organizzativi.
Anche le rsu della Pilkington confidano nell’ottenimento dei contratti di espansione per evitare licenziamenti collettivi. La prossima settimana quindi anche i dirigenti del colosso vetrario dovrebbero avere un incontro con il ministero del Lavoro.
Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, segue l’evolversi delle vertenze. Non a caso ha invitato a San Salvo sia l’assessore Quaresimale che il titolare regionale delle attività produttive, Daniele D’Amario. L’economia del territorio dipende dal mercato dell’automotive: oltre 2.600 posti di lavoro fra San Salvo e la Val di Sangro sono occupati nell’automotive. «Compito di tutti noi e della politica», sostengono i sindacati Denso, «è di evitare quanto più possibile la perdita di posti di lavoro e ottenere nella fabbrica di San Salvo processi di automazione e riconversione verso i motori elettrici».

