Denuncia del Pd: Comune immobile, è caos sulle scuole

4 Luglio 2020

Zappalorto e Febo contro l’amministrazione Di Primio «Senza interventi, non ci sarà riapertura in sicurezza»

CHIETI. È allarme scuola in città a causa dell’emergenza coronavirus. Ad accusare di immobilismo la maggioranza del sindaco Umberto Di Primio sono i gruppi consiliari del Partito democratico e della civica Chieti per Chieti che con i rispettivi capigruppo, Chiara Zappalorto e Luigi Febo, partono all’attacco. Con un ordine del giorno in consiglio comunale chiedono la costituzione di una task force per la riapertura in sicurezza, ricordando che sono stati assegnati 310mila euro in più alla città perché il rientro in aula avvenga secondo le norme anti-contagio. Secondo i gruppi d’opposizione, l’amministrazione al momento si sarebbe limitata soltanto a incaricare i propri tecnici comunali di confrontarsi con i dirigenti scolastici dei quattro comprensori cittadini. «Se è vero che ai dirigenti scolastici», dicono Zappalorto e Febo, «nel rispetto della loro autonomia gestionale, è demandata l’individuazione delle proprie necessità logistiche a garanzia delle misure di prevenzione per il contagio da Covid-19, è vero pure che costoro non possono e non devono essere investiti di responsabilità e oneri non afferenti con il proprio ruolo o funzione. I presidi e gli organi collegiali possono decidere i tempi della didattica, ma non i modi della stessa che, a volerne dire una a titolo esplicativo, è anche condizionata dal servizio di mobilità dei trasporti urbani ed extraurbani. Posto che è proprio a questi dirigenti e a tutto il corpo docente interessato, che ci sentiamo di ringraziare per l’enorme sforzo e lavoro fatto a garanzia della continuità formativa dei nostri ragazzi, intendiamo farci promotori di una buona pratica per arrivare a una serena, responsabile e sicura riapertura delle scuole comunali. Con questo scopo, allora, presentiamo uno specifico ordine del giorno in consiglio comunale», concludono i due capigruppo, «con richiesta di costituzione celere di una task force, finalizzata alla riapertura con criteri e soluzioni condivise, composta dagli assessorati competenti, dai dirigenti e funzionari di settore, dai capigruppo consiliari, dai dirigenti scolastici, da una rappresentanza delle parti sociali, e non ultima da una o più componenti dei consiglio d’istituto in rappresentanza delle famiglie». (a.i.)