Denuncia il Comune per il loculo pagato due volte

LANCIANO. Il Comune non consegna il loculo nei tempi previsti e la famiglia del defunto si ritrova a dover sborsare 1.300 euro per un altro posto al cimitero e 400 euro per traslare la salma. Ha...
LANCIANO. Il Comune non consegna il loculo nei tempi previsti e la famiglia del defunto si ritrova a dover sborsare 1.300 euro per un altro posto al cimitero e 400 euro per traslare la salma. Ha denunciato ai carabinieri, per presunta truffa, il Comune e il gestore del cimitero, l’Anxanum multiservizi intercomunali spa, Annamaria Falcone, che si è trovata a dover pagare oltre 1.700 euro in più per poter seppellire il padre nel posto da lui acquistato nel 2006 e pagato quasi interamente già dal 2008. «Quando mio padre è morto il 6 ottobre 2010», spiega nella denuncia la donna, «il suo loculo nella parte nuova del cimitero non era pronto, nonostante avesse già versato 2.250 euro dei 3.000 dovuti (mancava l’ultima rata di 750 euro prevista alla consegna, ndc). In quel momento d’urgenza, dovendo seppellirlo, ci è stato imposto di acquistare un altro loculo a 1.300 euro nella parte dei decessi avvenuti. Eravamo distrutti dalla morte di papà e senza un posto dove tumularlo, così abbiamo comprato il loculo. Nel 2016 l’Anxanum multiservizi ci avvisa che il posto acquistato da papà era finalmente pronto e dovevamo pagare l’ultima rata. Vado negli uffici del cimitero per saldare la rata e, alla presenza di una testimone, parlo col direttore della società chiedendo il rimborso del 100% del costo del secondo loculo e non solo dei 2/3 perché papà il posto lo aveva, era il Comune inadempiente, e di non avere altre spese. Mi disse che sarei stata rimborsata totalmente e che non c’erano spese di traslazione ad eccezione della grafica da applicare sulla lapide». Passano i mesi, la traslazione si riesce a fare 5 giorni fa. Ma per la famiglia arriva una doccia fredda: deve versare 317 euro per la traslazione, circa 210 euro per la nuova lapide e 85 euro per la posa, e non recupererà interamente il costo del posto nei decessi avvenuti che deve restituire al Comune. «È una truffa», va giù dura Falcone, rappresentata dall’avvocato Alessandro Marrone, «nel momento del bisogno siamo stati raggirati e indotti a sottoscrivere un nuovo contratto di acquisto che, attesa l’inadempienza del Comune, non doveva essere a nostro carico inducendoci a spese non dovute e che ora, nonostante le promesse verbali, ci vengono negate». La donna, che verrà rimborsata di 464 euro a fronte dei 1.700 euro in più versati, si è rivolta ai carabinieri, ma altri hanno segnalato il problema al Centro.
«I cittadini pagano i loculi quasi due volte», disse C.G., di Lanciano, «oltre al costo del posto nell’ala nuova, si pagano migliaia di euro per quello nei decessi avvenuti, che poi bisogna restituire al Comune, e per la traslazione. Spese dovute a mancanze del Comune». Allora Camillo Colaiocco, presidente della Anxanum, aveva spiegato che «una delibera del Comune di 10 anni fa stabiliva che coloro che avevano acquistato un loculo nel 2 bis che non era pronto al momento del decesso, dovevano acquistare un posto nei decessi avvenuti, per un costo che veniva poi rimborsato in parte dopo la traslazione».
Teresa Di Rocco
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