Denunciato 32 volte, ladro seriale in cella

17 Dicembre 2020

CHIETI. Non inganni la giovane età. Perché George Ionut Pascaru, 24enne romeno finito in carcere per scontare una condanna definitiva a 4 anni, 7 mesi e 24 giorni di reclusione, è un irriducibile di...

CHIETI. Non inganni la giovane età. Perché George Ionut Pascaru, 24enne romeno finito in carcere per scontare una condanna definitiva a 4 anni, 7 mesi e 24 giorni di reclusione, è un irriducibile di furti ed evasioni. Un numero su tutti: è stato già denunciato ben 32 volte. Martedì pomeriggio i poliziotti della squadra mobile, coordinati dal commissario Nicoletta Giuliante, lo hanno arrestato a Chieti, a casa della sorella che lo ospitava ultimamente, «perché ritenuto colpevole di plurimi reati di furto aggravato, evasioni e lesioni personali aggravate». Il provvedimento è stato firmato dal procuratore capo Francesco Testa.
Pascaru, insieme alla famiglia, vive a Chieti dal 2012. I suoi guai giudiziari sono arrivati per una sfilza di accuse: a quelle già citate si aggiungono ricettazione, porto di strumenti atti allo scasso, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti. È stato arrestato complessivamente sette volte e, a seguito della concessione dei domiciliari, è stato autore di cinque evasioni. I reati sono stati commessi prevalentemente a Chieti e nelle zone limitrofe. Nottetempo, ha messo a segno numerosi colpi anche in tabaccherie e lavanderie automatiche. Qualche esempio? Nel luglio del 2017 è stato arrestato dai poliziotti della squadra volante di Chieti perché ha tentato di impossessarsi delle monete contenute nella gettoniera della lavanderia automatica “Lava qui”: non ha esitato ad agganciare la macchinetta con una catena che ha poi legato all’autovettura Lancia Y, «esercitando più volte la trazione per scardinare l’apparecchio».
Ma la sua “specializzazione” migliore, raccontano gli investigatori, è quella di rubare auto poi utilizzate per commettere furti nelle case insieme ad altri connazionali. Una delle sue imprese risale al 2015 quando, dopo aver rubato un fuoristrada a un imprenditore frentano, raggiunse Foggia e forzò un posto di blocco per sottrarsi a un controllo delle forze dell’ordine, danneggiando due mezzi di servizio e tentando di investire gli agenti. (g.let.)
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