«Deposito Amazon, svolta per il Vastese»
L’Arap cede l’autoporto di San Salvo. Magnacca plaude alla Regione. Critiche da Pd e M5S: troppi ritardi
SAN SALVO. «Il consiglio di amministrazione dell’Arap ha formalizzato l’assegnazione dell’autoporto alla Engineering 2K spa, l’unica a presentare una richiesta di acquisto. Si prospettano ora investimenti milionari e il rilancio produttivo e occupazionale del territorio. Inoltre si rigenera un’area ormai in disuso da decenni. Sarà l’insediamento logistico tra i più grandi d’Europa». Queste le parole di Giuseppe Savini, presidente Arap, che è riuscita a chiudere la vicenda autoporto. «Con il voto favorevole del consiglio regionale si apre ora un nuovo capitolo, una nuova sfida che porta a guardare al domani con maggiore ottimismo», esulta la sindaca Tiziana Magnacca dopo il via libera alla cessione dell’autoporto che verrà riconvertito in deposito Amazon, il colosso dell’e-commerce. L’amarezza dei giorni scorsi, ha lasciato il posto alla soddisfazione. «Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, il presidente Lorenzo Sospiri e l’intero consiglio regionale per il voto favorevole con il quale è stata autorizzata l’Arap a cedere l’area certificando la regolarità delle procedure seguite in questi mesi», commenta Magnacca, «ringrazio, altresì, i colleghi sindaci del Vastese. Non è stata una battaglia tra territori del nostro Abruzzo, seppur è stata comprensibile la richiesta di alcuni colleghi sindaci di utilizzare altre zone industriali».
Non risparmiano frecciatine polemiche i gruppi consiliari di maggioranza San Salvo città nuova, Lista popolare e lista Per San Salvo: «Non possiamo ringraziare quanti hanno dimostrato una scarsa lucidità politica e una discutibile sensibilità istituzionale», affermano, «rischiando di vanificare un’iniziativa che, al netto di campanili e personalismi inutili, evidenzierà la lungimiranza della politica e la difesa delle giuste cause a servizio della collettività».
«Sono soddisfatto di aver contribuito a questo risultato per il territorio, ma quello che resta a verbale è il pressapochismo e la confusione del centrodestra», commenta il consigliere regionale M5S Pietro Smargiassi, «ora non c’è più tempo da perdere: migliaia di posti di lavoro sono fondamentali. La lentezza che ha caratterizzato gli ultimi 12 anni della vicenda autoporto è riconducibile sia al centrodestra che al centrosinistra incapaci di intercettare investitori e di avviare un bando d’interesse».
Silvio Paolucci, capogruppo in consiglio regionale, il Pd di San Salvo e i sindaci del centrosinistra rimarcano «la lentezza delle forze politiche di maggioranza in Regione e in particolar modo dagli esponenti della Lega, che avrebbe potuto mettere a rischio un’operazione importante per San Salvo e per il Vastese. Con l’operazione posta in essere – tra l'altro senza un centesimo di euro di soldi pubblici – si riabilita oggi un bene pubblico da sempre inutilizzato e che oggi troverà una sua caratterizzazione e funzionalità a differenza di altri siti proposti dai sindaci della Val di Sangro, che altro non avrebbero fatto che togliere terreno all’agricoltura». (a.b.)

