Deposito gas, i no degli ortonesi

19 Marzo 2015

Cinque residenti su sei contrari all’impianto portuale. L’unico favorevole: «Lo consente la legge»

ORTONA. Che cosa pensano gli ortonesi del deposito di Gpl voluto dalla Walter Tosto che dovrebbe essere realizzato al porto? Mentre si fa strada ad Ortona l’ipotesi di un referendum per ascoltare il parere dei cittadini, il Centro ha raccolto le opinioni popolari per comprendere quale sia il pensiero che domina in città sulla questione.

Sulle strade del Comune adriatico sono stati in molti ad esprimere il loro timore su questo progetto, confidando la propria paura legata in particolar modo al fattore sicurezza. Tra queste persone figura Guido Brandimarte, con cui ci siamo fermati a parlare lungo corso Vittorio Emanuele. Proprio lui, senza mezzi termini, si è espresso in maniera sfavorevole sulla questione. «Non credo che il deposito porti pane a casa», ha commentato, «anzi piuttosto lo ritengo un pericolo, potrebbe essere una vera e propria bomba sul nostro territorio». Della stessa opinione è anche Franco Del Forno, che in piazza San Tommaso ha espresso tutta la sua contrarietà all’impianto della Walter Tosto: «Questo gas serve a poco e niente», ha detto, «Ortona è un paese che deve dedicarsi al turismo, bisognerebbe ampliare l’offerta sotto questo punto di vista. Il Gpl non penso che crei numeroso lavoro e per di più ci sarebbe da valutare l’inquinamento che apporterebbe».

Proseguendo la nostra inchiesta ci siamo rivolti ad altre persone, ma la sostanza è stata sempre la stessa. Ottavio Del Forno ha confermato anch’egli l’opinione sfavorevole al progetto: «Sono contrario perché è altamente pericoloso nonché inquinante per la città. Il deposito Gpl rovinerebbe il turismo». Spostandoci sulla Passeggiata Orientale, ammirando il bellissimo panorama marittimo e portuale, Sergio Toscani ci ha concesso una sua riflessione: «Non appoggio la realizzazione dell’impianto Gpl per una questione di sicurezza. Lo ritengo pericoloso. Preferirei che l’area portuale fosse sviluppata in maniera diversa, ad esempio rendendola idonea per gli attracchi delle navi da crociera», ha spiegato. «Per di più ho letto su dei manifestini che la presenza di questo deposito impedirebbe l’attività portuale nel raggio di un chilometro, per cui non credo sia un vantaggio».

Il riferimento è ad alcune pubblicazioni affisse in città da schieramenti politici per dire no a tale insediamento, in cui si danno una serie di motivazioni per sostenere questa negazione. Carlo Toscani, invece, ha rappresentato la voce fuori dal coro. È stato l'unico a dare un parere favorevole sulla questione: «Se la legge permette di realizzare l’impianto vuol dire che ci sono delle idonee norme di sicurezza», ha sottolineato, «inoltre non comporta inquinamento, non esiste un riflesso ambientale».

Ma l’ultima testimonianza raccolta, quella di Gianfranco Di Lizio, è tornata ad essere molto simile alle altre: «Sono sfavorevole al deposito per questioni di sicurezza e credo che noi ortonesi invece di dilettarci sui social network dovremmo agire per far valere le nostre ragioni». Il quadro, dunque, appare chiaro. Ortona dice no al deposito Gpl.

Alfredo Sitti

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