Deposito Gpl al porto Febbo: il Via riesamini il progetto

19 Febbraio 2015

ORTONA. Il presidente della Commissione di vigilanza, Mauro Febbo ha chiesto al Comitato Via (Valutazione d'Impatto Ambientale) il riesame in autotutela della pratica riguardante la realizzazione di...

ORTONA. Il presidente della Commissione di vigilanza, Mauro Febbo ha chiesto al Comitato Via (Valutazione d'Impatto Ambientale) il riesame in autotutela della pratica riguardante la realizzazione di un deposito costiero di Gpl da 25mila metricubi nel porto di Ortona. Un'azione conseguente al fatto che questo organismo ha evidenziato, in una riunione, la non assoggetabilità dell'impianto alla procedura Via. Febbo chiede di tornarci su, per dare risposte a molti interrogativi. «Nei primi giorni del mese di febbraio», ricorda Febbo, «il presidente D’Alfonso aveva annunciato la realizzazione di una vasca di colmata a Ortona che avrebbe accolto i fanghi provenienti dal dragaggio del porto di Pescara; di recente, invece, il sottosegretario Camillo D’Alessandro ha dichiarato che nessuno sverserà nulla sulla città. In mezzo alle polemiche la nostra battaglia con la quale abbiamo ottenuto un importante successo. Ecco l’Abruzzo “facile e veloce” degli annunci e delle retromarce”. Qualcuno», aggiunge Febbo, «si è reso conto che il trasferimento dei materiali dragati a Pescara sarebbe stato inutile e inopportuno considerando la natura stessa dei fanghi, composti per l’80% da pelite e per il restante 20% da sabbia (il contrario di Ortona). Materiale che chiaramente non è idoneo per la costruzione della banchina. E’ bene precisare», conclude, «che nell’ambito del dragaggio del Porto di Pescara, nella prima fase saranno interessati circa 30.000 metricubi di fanghi che verranno solo movimentati sul fondale e non è previsto nessun tipo di trasporto. La successiva fase prevede lo scavo di circa 450.000 metricubi che invece saranno trasportati a San Benedetto del Tronto».(l.s.)

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