Deposito rifiuti, M5s: «No all’ampliamento»

29 Ottobre 2016

ORTONA. Il Movimento Cinque Stelle di Ortona ha inviato al Comitato Via regionale le proprie osservazioni per dire no al progetto di ampliamento di un deposito di rifiuti che sorge nella zona...

ORTONA. Il Movimento Cinque Stelle di Ortona ha inviato al Comitato Via regionale le proprie osservazioni per dire no al progetto di ampliamento di un deposito di rifiuti che sorge nella zona industriale e da ricondurre alla Ecotec, piattaforma ecologica che fornisce servizi e tecnologie per la gestione e la valorizzazione dei rifiuti da raccolta differenziata, industriali pericolosi e non pericolosi.

La ditta intende apportare alcune varianti alle proprie attività consistenti «nell’inserimento di ulteriori codici Cer», si legge nella descrizione del progetto, «con variazione dei quantitativi autorizzati e specificazione delle operazioni preliminari al recupero (R12), nell’inserimento di una nuova linea di cernita e selezione meccanizzata dei rifiuti all’interno di un nuovo capannone prefabbricato adiacente a quello esistente, e nella riorganizzazione ed ampliamento del piazzale operativo e delle aree di stoccaggio».

Ma i Cinque Stelle hanno rilevato ed esposto una serie di criticità. Tra queste figura il fatto che l'impianto ricade in un sito ricompreso nell'area industriale dove vi sono numerose abitazioni civili «a una distanza che oscilla tra i 5 e i 100-150 metri». Sottolineano inoltre la presenza nelle vicinanze di strutture sensibili come scuole, mentre «a circa 250 metri sono presenti strutture collettive-ricreative localizzate in contrada Cucullo». Vengono poste all'attenzione anche le possibili ripercussioni sull'economia agricola poiché il sito «è confinante e a ridosso di una vasta area, o meglio di una splendida vallata, quella del torrente Riccio, dove insistono numerosissime colture agricole di pregio, soprattutto con riferimento alle coltivazioni vitivinicole».

Le considerazioni del M5S terminano con un dato relativo al traffico che verrebbe a generarsi: «L'ampliamento dell'impianto», concludono i pentastellati, «comporterebbe una movimentazione di rifiuti non pericolosi e pericolosi attraverso camion e tir tale da arrecare un notevole disagio alla veicolazione, ma soprattutto effetti negativi e significativi sull’ambiente per la salute dei cittadini e dei residenti, data la volatilità delle polveri e delle sostanze altamente inquinanti». (a.s.)