Depuratori, assolti Scutti e Marcotullio

10 Settembre 2019

Per l’ex presidente Sasi prescritti alcuni reati mentre per altri il fatto non sussiste. Dissequestrati 12 impianti dopo 4 anni

LANCIANO. Possono tirare un sospiro di sollievo dopo 4 anni di udienze l’ex presidente della Sasi, Domenico Scutti, di Altino, e Alfiero Marcotullio, di Roccamontepiano, rappresentante della ex Ecoesse. I due, finiti a processo per reati ambientali, inquinamento, danneggiamento delle acque, sono stati assolti dal giudice Andrea Belli perché alcuni reati sono stati prescritti e altri perché il fatto non sussiste. Sono stati inoltre dissequestrati i 12 depuratori tra Lanciano, Treglio, Rocca San Giovanni, Atessa, Santa Maria Imbaro, Bomba e Quadri per i quali i due finirono nei guai, perché per la Procura erano sottodimensionati, mal funzionanti, alcuni inattivi che scaricavano nei fiumi Feltrino, Sangro, Osento e in mare reflui con sostanze inquinanti.
Quattro anni di udienze, in cui sono stati ascoltati numerosi testimoni, consulenti e in cui il ministero dell’Ambiente si è costituito parte civile chiedendo un maxi risarcimento danni di 25.600.000 euro, finite con le richiesta della Procura di condanna per Scutti (un anno e 4 mesi di reclusione e una multa di 5.000 euro per i reati ambientali e un anno di reclusione per l’inquinamento delle acque) e di assoluzione per Marcotullio. I legali degli imputati, Ettore Di Zio e Maria Sirolli del foro di Chieti, hanno invece chiesto l’assoluzione per entrambi evidenziando che «Scutti non aveva avuto alcun comportamento negligente e anzi si era attivato subito per risolvere i problemi ereditati sui depuratori», mentre la «Ecoesse di Marcotullio aveva la manutenzione ordinaria degli impianti di Atessa, Bomba e Quadri, non quella straordinaria». Ma i legali hanno chiesto anche di verificare se le consulenze della Procura erano state tutte depositate entro i termini di legge. La risposta è arrivata ieri, ed è stato un vero colpo di scena. Il giudice ha infatti dichiarato con ordinanza l’inutilizzabilità della consulenza del pm perché eseguita dopo la scadenza dei termini delle indagini preliminari. In pratica le consulenze su cui l’allora procuratore Francesco Menditto ha basato tutto l’impianto accusatorio sono venute meno. Bisognerà attendere le motivazioni del giudice per capire le valutazioni fatte: quel che è certo è che il processo si è chiuso e Scutti e Marcotullio possono essere sereni.
Sono stati poi anche dissequestrati dopo 4 anni e 4 mesi i 12 depuratori affidati ai sindaci, tra mille difficoltà e problemi di gestione. Anni in cui la Sasi ha fatto anche dei lavori sugli impianti e ha inaugurato il nuovo depuratore di Santa Croce che, tra le altre cose, ha alleggerito l’impianto di Santa Liberata, che era finito nel mirino della Procura.
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