Derby Lanciano-Atessa Col calcio torna la rivalità

La dirigenza sangrina: i tifosi rossoneri ci hanno aggrediti nel dopo partita La società locale e la polizia non confermano: «Soltanto qualche sfottò»
ATESSA. Torna la rivalità tra Lanciano e Atessa, i due centri più grandi del comprensorio frentano. E il calcio sembra un pretesto. Anche se la miccia l’accende proprio lo scontro di Prima categoria, disputato domenica al Biondi e vinto per 1-0 dai padroni di casa (ora a +6 sui sangrini). A oltre 24 ore dal match, l’Asd Atessa Mario Tano affida a un comunicato stampa il proprio disappunto sul dopo partita. «Nelle fasi successive al match, fuori dallo stadio, mentre i tifosi tornavano ai propri mezzi», sostiene la dirigenza della squadra sangrina, «alcuni individui col volto coperto non meglio identificati, ma di presunta appartenenza al tifo organizzato lancianese, hanno teso un agguato ai passanti di fede rossoblù, tra i quali un dirigente e un tesserato con le loro famiglie. Successivamente veniva assaltato anche l’autobus del tifo organizzato atessano, al cui interno si trovavano anche minorenni, con una vera e propria sassaiola, arrecando danni non di poco conto al mezzo stesso». Per la polizia di Lanciano, invece, nel dopo-partita non ci sarebbe stata alcuna aggressione o sassaiola. Ma gli animi erano tesi già prima dell’inizio della gara. «La partita di andata dello scorso 14 ottobre non è stata disputata al Fontecicero di Atessa per motivi di ordine pubblico, nonostante alla vigilia del match ci siano stati lavori di messa a norma dell’impianto. Desta perplessità», conclude la dirigenza atessana, «il collocamento dei supporters atessani in tribuna di fianco ai tifosi lancianesi, separati da una semplice corda, nonostante vi fossero due settori vuoti a completa disposizione. Anche la nostra squadra viene seguita regolarmente in trasferta da un nutrito numero di tifosi, tuttavia non vengono prese le stesse misure precauzionali, il che fa sembrare che esistano tifosi di serie A e B». «Lavoriamo per costruire rapporti cordiali con tutte le società e siamo i primi ad avere interesse affinché durante le partite non accada nulla che vada oltre il fattore esclusivamente sportivo». Fabio Lombardi, dirigente responsabile della prima squadra rossonera, stempera sul nascere le polemiche su presunti incidenti nel dopo partita, denunciati dalla società ospite. «A parte qualche sfottò, non mi sembra che dentro lo stadio sia successo nulla di particolare», dice Lombardi, «né personalmente ho avuto notizia di fatti accaduti successivamente. Ho curato direttamente i rapporti con la polizia per l’ordine pubblico e il servizio d’ordine e abbiamo soddisfatto tutte le prescrizioni richieste: ci era stato detto che da Atessa sarebbero potute arrivare fino a 3-400 persone, e per questo sono stati assegnati 13 steward solo per la tifoseria ospite, oltre agli altri presenti nello stadio e ai 35 tra agenti e carabinieri in servizio. Nell’intervallo», aggiunge il dirigente, «è stato addirittura chiuso il corridoio della tribuna per evitare contatti in quella zona. A fine partita ho salutato cordialmente tutti i dirigenti dell’Atessa con estrema serenità e lo stesso tipo rapporto c’era stato per organizzare la partita di andata che si è giocata in campo neutro a Montemarcone», continua il dirigente lancianese, «per quanto riguarda i tifosi, come società siamo i primi a chiedere correttezza da parte dei nostri sostenitori, come pure lavoriamo per stabilire rapporti cordiali con tutte le società del territorio, e non solo con quelle che militano nel nostro girone».
Matteo Del Nobile
Andrea Rapino
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