Dermatologia a Ortona: per la minoranza non basta

ORTONA. «Ben vengano la Dermatologia e il Centro melanomi, ma al Bernabeo mancano i servizi essenziali di assistenza che caratterizzano un ospedale». L'annuncio dell'arrivo nel presidio ortonese di...
ORTONA. «Ben vengano la Dermatologia e il Centro melanomi, ma al Bernabeo mancano i servizi essenziali di assistenza che caratterizzano un ospedale». L'annuncio dell'arrivo nel presidio ortonese di altri due importanti reparti e servizi nell'ambito della cura delle malattie oncologiche, provoca sentimenti contrastanti tra le forze politiche comunali di minoranza. Se da una parte, infatti, c'è soddisfazione per l'instaurarsi di ulteriori eccellenze regionali, dall'altra rimane il pensiero che l'ospedale stia assumendo una connotazione diversa da quella classica che molti vorrebbero preservare.
«Il Bernabeo sta diventando una clinica privata pubblica», è l'idea del consigliere comunale Leo Castiglione «si sta spostando l'attenzione su altro: noi vogliamo che ad Ortona tornino i servizi primari a disposizione del territorio. Ovviamente accogliamo con soddisfazione la Dermatologia, il Centro melanomi e la Ginecologia oncologica, ma crediamo che questi debbano accostarsi ai servizi essenziali, soprattutto per le fasce disagiate». Della stessa opinione è il collega Vincenzo Polidori: «Quando una struttura non è più al servizio del territorio non si può definire un'ospedale. Il Bernabeo deve offrire quelle prestazioni essenziali che sta via via perdendo. Sono comunque favorevole alla Dermatologia e al Centro melanomi a patto che, nei casi sospetti, i pazienti abbiano un accesso diretto senza dover attendere mesi per una visita».
Tra la maggioranza, invece, il sindaco Vincenzo D'Ottavio esalta la notizia: «Quello di Ortona sarà un centro di eccellenza regionale per la cura dei melanomi», commenta «per il nostro ospedale si vuole seguire una linea oncologica, dalla senologia alla ginecologia fino al Centro melanomi».
Infine Gianluca Coletti, vicesegretario provinciale del Pd: «Questa novità è l'ennesima dimostrazione che non c'è intenzione da parte della Giunta regionale di ridimensionare la struttura ospedaliera di Ortona, ma al contrario si sta operando per valorizzarla con un'offerta sanitaria sempre più qualificata». (a.s.)

