Derubano un’anziana: schianto nella fuga

14 Novembre 2015

Rosello. Tre donne scoperte e inseguite dai carabinieri. Il veicolo nascosto sul sentiero di un boschetto

ROSELLO. Raggirano un’anziana in casa, le rubano soldi e gioielli ma durante la fuga incrociano i carabinieri chiamati dalla vittima del furto e si schiantano con l’auto contro un guardrail. È successo l’altra sera a Rosello, dove i militari dell’Arma erano sulle tracce di tre donne individuate come possibili autrici di una serie di furti nelle abitazioni degli anziani della zona.

Le tre, giunte da Alba Adriatica, con la scusa di conoscere alcuni parenti di un’anziana che abita nel centro storico, sono entrate nella sua abitazione portando notizie di familiari che effettivamente la donna ha in un’altra regione. Mentre due la intrattenevano in cucina con le solite chiacchiere, la terza è andata in camera da letto dove si è impossessata di denaro e ori. L’anziana aveva messo a fare anche il caffè quando le tre, portata a termine la missione, sono andate via senza nemmeno fare un sorso di quella bevanda. A quel punto la donna ha intuito il raggiro, è andata in camera da letto e dopo avere visto tutto a soqquadro, ha telefonato ai militari dell’Arma. Una pattuglia di Villa Santa Maria è partita alla volta di Rosello e sulla strada, a cinque chilometri dal paese, ha incrociato la Ford Focus delle tre. Il tempo di fare inversione di marcia e tornare indietro, e i carabinieri hanno trovato pezzi di auto vicino a un guardrail. Il veicolo, nonostante si fosse schiantato danneggiandosi di brutto, era stato nascosto dalle tre in una stradina di campagna senza uscita. Poi è cominciata la loro fuga a piedi ma sono state bloccate dopo poco dai militari.

È scattata la perquisizione ma di oro e gioielli non c’era nessuna traccia mentre dei soldi sono stati trovati circa 400 euro. Le tre donne hanno poi cominciato a dire di avere dolore chi alla testa e chi al torace come conseguenza dei traumi subiti con lo schianto. Sul posto sono state mandate dalla centrale operativa del 118 due ambulanze che hanno trasferito le donne ai Pronto soccorso di Lanciano e Chieti, ma una volta in ospedale le donne hanno rifiutato gli accertamenti e sono andate via. Dell’auto non si trovano nè chiavi nè documenti, forse sono stati gettati in mezzo a cespugli: un sistema per denunciare il furto dell’auto subìto da chi dei raggiri è un autentico maestro. Nei cespugli della zona, al momento, non sono stati trovati neanche gli ori rubati all’anziana. ©RIPRODUZIONE RISERVATA