Desiati bacchetta il Comune sull’antenna
VASTO. «L’antenna di telefonia mobile sulla collina di Montevecchio? Frutto della sciatteria che contraddistingue l’amministrazione comunale». È caustico il commento di Massimo Desiati (Vasto 2016)...
VASTO. «L’antenna di telefonia mobile sulla collina di Montevecchio? Frutto della sciatteria che contraddistingue l’amministrazione comunale». È caustico il commento di Massimo Desiati (Vasto 2016) all’indomani della sentenza del Tar di Pescara, che ha accolto il ricorso della Vodafone contro il provvedimento di diniego all’installazione di una stazione radio base in una delle zone della città più pregevoli dal punto di vista paesaggistico. Per i giudici amministrativi il diniego al rilascio del permesso a costruire ha subito «un ingiustificato ritardo», essendo stato formalizzato il 17 aprile 2015, cioè a distanza di un anno dalla presentazione della richiesta da parte della società telefonica, il cui ricorso è stato accolto dal tribunale amministrativo regionale. «Un diniego presentato in ritardo suona come una implicita autorizzazione», osserva il consigliere comunale di minoranza, «per questo il Tar ha respinto il ricorso con cui il Comune di Vasto ha tentato, forse con un atteggiamento di facciata e solo molto tardivamente, di evitare il traliccio. Si staglierà, dunque, sui profili di Montevecchio una nuova antenna telefonica, con buona pace degli operatori turistici e dei residenti che pur si erano opposti fortemente per evitare invasioni elettromagnetiche sul territorio e un impatto paesaggistico in una zona da sempre ritenuta tra le più belle della città. Non per una ragione riconosciuta come tale si erigerà l’antenna, ma per pura sciatteria dell’amministrazione comunale». Non è l’unico caso di “sciatteria amministrativa” secondo Desiati, che cita come esempio anche il vuoto di potere di firma che si è creato tra il 1 agosto 2015 e il 13 gennaio 2016 per il mancato rinnovo dell’incarico ad interim al dirigente Vincenzo Marcello. (a.b.)
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