Detenuto alla terza aggressione in carcere

Lanciano. Agente ferito a Villa Stanazzo. Di Giovanni (Uil): escalation di minacce, ma nessuno provvede
LANCIANO. Detenuto dà in escandescenza durante una visita medica nell’infermeria del carcere e ferisce un agente. Ennesima aggressione ai danni del personale dell’istituto penitenziario di Villa Stanazzo. L’episodio risale a martedì sera, ma è venuto alla luce solo ieri. Un detenuto calabrese del braccio Z, quello che ospita i congiunti dei collaboratori di giustizia, è stato portato in infermeria per controlli, scortato da un agente e da un ispettore. L’uomo a un certo punto è andato su tutte le furie poiché, secondo lui, l’attesa per la visita era stata troppo lunga. Dopo aver indirizzato parolacce e improperi, ha iniziato a buttare all’aria arredi e suppellettili, scagliando contro medico e poliziotti gli oggetti che aveva a portata di mano. Con uno di questi ha colpito l’agente, che si era frapposto tra la sua furia e il medico. Il poliziotto è stato medicato in Pronto soccorso: ha una prognosi di 7 giorni.
Quella di martedì è la terza aggressione in poco più di un mese da parte dello stesso detenuto. Nelle altre due occasioni ha cercato di colpire due ispettori, servendosi anche di un posacenere. «C’è un’escalation di aggressioni e minacce contro il personale», commenta Ruggero Di Giovanni, segretario regionale dell’Uil Pa polizia penitenziaria, «quando il nuovo capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini, si è insediato un anno fa ha detto che i detenuti aggressivi sarebbero stati subito trasferiti. E invece nel carcere di Lanciano è la terza volta che un carcerato aggredisce il personale. Chiederò un intervento al provveditore». (s.so.)
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