Detenuto dà fuoco al materasso per protesta

26 Ottobre 2017

VASTO. Dà fuoco al materasso per protesta. Momenti di tensione martedì sera nella casa lavoro di Vasto. Un detenuto di origini magrebine ha appiccato le fiamme al materasso che aveva in cella. Fumo e...

VASTO. Dà fuoco al materasso per protesta. Momenti di tensione martedì sera nella casa lavoro di Vasto. Un detenuto di origini magrebine ha appiccato le fiamme al materasso che aveva in cella. Fumo e aria irrespirabile hanno subito invaso la struttura. Solo la professionalità degli agenti di polizia penitenziaria è riuscita a riportare la situazione alla normalità.
«C’era fumo e condizioni di aria irrespirabile: un pericolo anche per gli altri detenuti e i poliziotti di servizio, per altro in esiguo numero», commenta Donato Capece, segretario generale Sappe. «Una situazione davvero difficile. Sono stati momenti di grande tensione e pericolo, gestiti con grande coraggio e professionalità dai poliziotti penitenziari. Quanto accaduto a Vasto evidenzia come le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti».
Secondo il sindacato, a Vasto le condizioni sono particolarmente allarmanti. «La polizia penitenziaria di Vasto», dice infatti Capece, «paga pesantemente in termini di stress e operatività questi gravi e continui episodi critici, anche in considerazione delle gravi carenze organiche del reparto che determinano pesanti condizioni di lavoro e della discutibile decisione di non ricorrere alle prestazioni di lavoro straordinario per poi non poterle retribuire in una logica perversa di economicità».
Il segretario generale del Sappe sollecita dunque un rapido intervento del ministro della Giustizia: «Questo di Vasto è l’ennesimo grave evento critico che avviene in un carcere. È solamente grazie ai poliziotti penitenziari, gli eroi silenziosi del quotidiano a cui va il ringraziamento del Sappe per quello che fanno ogni giorno, se il numero delle tragedie in carcere è fortunatamente contenuto».