«Detenuto picchiato nel carcere di Vasto»

9 Gennaio 2024

Quarantenne al pronto soccorso, il racconto dell’avvocato. Era stato arrestato con mezzo chilo di cocaina

VASTO. Il 2024 è cominciato con imprevisti e disagi nel carcere di Torre Sinello. Un 40enne di Montenero di Bisaccia, G.D.G., arrestato a San Salvo Marina dieci giorni fa perché trovato in possesso di 412 grammi di cocaina, è stato aggredito e picchiato da altri detenuti. L'uomo ha iniziato il nuovo anno al pronto soccorso dell'ospedale San Pio. Al suo rientro in carcere è stato isolato dal resto dei detenuti. Non si conoscono i motivi del pestaggio. La vicenda risale a qualche giorno fa. La Befana ha invece portato un guasto alla linea telefonica che ha praticamente isolato il carcere.
L’AGGRESSIONEHa riportato diverse fratture G.D.G., picchiato da diversi detenuti. Subito soccorso dagli agenti, è trasferito all'ospedale San Pio, dopo aver ricevuto le cure dai medici del pronto soccorso e ortopedia è tornato in cella ma ora è guardato a vista. Oggi l'uomo incontrerà il suo legale, l'avvocato Marisa Berarducci. «Al momento», dice l'avvocato, «il mio cliente non mi ha ancora detto se intende presentare o meno una denuncia. Oggi lo incontro anche per capire come sono andate le cose». Il 40enne, accusato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, potrebbe essere trasferito presto in altra struttura.
TELEFONI IN TILTIntanto a Torre Sinello è andata in tilt la linea telefonica. Nessuno ha potuto comunicare per due giorni. Fatto questo che ha suscitato l'indignazione dei sindacati della polizia penitenziaria. «Nel 2024 un istituto penitenziario isolato dal resto del mondo», ha denunciato l’Osapp, sindacato di polizia penitenziaria. La situazione a detta dei sindacarti è al limite dell’implosione e difficilissima da gestire. «Nel 2024», rimarca l'Osapp, «il personale in servizio è stato costretto a comunicare con l’esterno con i propri telefoni. Una situazione che si inasprisce sempre di più, viste le tante proteste pacifiche per chiedere ormai da anni un aumento di organico che a tutt’oggi tarda ad arrivare, con la conseguenza che il personale è esposto sempre a stress da lavoro correlato». (p.c.)
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