Devastati capitelli e vasi «Gesto da condannare»

Raid nel fine settimana contro i beni pubblici in via Adriatica e piazza Rossetti L’assessore Marcello: sconfiggiamo questo malessere che attanaglia la città
VASTO. Aumenta la noia, ubriacarsi è ormai consuetudine. Risultato: vince il vandalismo. Dallo scorso anno a questo i numeri degli atti vandalici messi in atto ai danni dei privati e della città sono cresciuti in maniera esponenziale. I teppisti ostentano la propria stoltezza soprattutto durante i weekend.
«Dopo i danni di pochi giorni fa in via Adriatica dove è stato divelto un capitello di marmo della balconata sul mare e rotto un vaso di grosse dimensioni e peso, la notte di domenica è stato perpetrato l’ultimo atto di inciviltà che ha portato alla rottura di un grosso vaso in piazza Rossetti», racconta l'assessore ai servizi e manutenzione, Gino Marcello. «Condannare questi atti è ormai all’ordine del giorno; purtroppo nonostante questo e le dure conseguenze per coloro che vengono individuati e ai quali viene chiesto il giusto risarcimento, questi atti che non depongono in favore della nostra città, continuano. Chiediamo la condanna da parte di tutti sperando, che insieme alle forze dell’ordine, si possa debellare questo male che attanaglia la nostra società», annota Marcello. Al comando della polizia municipale stanno visionando le immagini catturate dalla videosorveglianza per individuare i colpevoli. «Saranno colpiti duramente», assicura l’assessore.
Da tempo i residenti del centro storico denunciano violenza, vandalismo, le sfide nei confronti di se stessi e dello Stato. «Sono violenti che sanno perfettamente quello che stanno facendo e si prendono gioco di noi. Maleducati, senza limiti, nè regole, senso morale, senso logico e senso di sé», protesta un pensionato del quartiere di Santa Maria Maggiore costretto a sopportare urla e risa di scherno da giovani ubriachi che urinano sotto le sue finestre. «Nel momento in cui superano il limite non hanno un freno. È un’escalation di danni e distruzione che alimenta la loro adrenalina, come la benzina sul fuoco», aggiunge un vicino di casa.
Il Comune è deciso a scoprire i teppisti presentando il conto alle famiglie. Una soluzione che qualche settimana fa era stata suggerita anche dal giornalista Giuseppe Catania nel ruolo di portavoce dei residenti del centro storico. «Fate pagare i danni ai genitori. È l’unico deterrente per ragazzi maleducati che, seppur identificati, sfidano e deridono i residenti vantandosi di godere dell’immunità derivante dalla minore età». Ci sono cittadini terrorizzati ed esasperati. Gli atti vandalici non si contano più. Bande di minorenni ubriachi festeggiano il week end devastando il patrimonio pubblico e privato.
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