Devastato l’asilo appena inaugurato

Via Amiterno: rotti lettini e suppellettili, muri imbrattati, vomito e pipì sul pavimento. Aperta l’indagine, oggi la scuola riapre
CHIETI. Pipì e vomito sul pavimento del magazzino, muri imbrattati, la finestra del dormitorio sfondata e una macchina fotografica, acquistata pochi giorni fa, rubata al pari di alcuni generi alimentari. L’asilo nido di via Amiterno, riaperto solo lunedì ai 36 bimbi iscritti e alle rispettive famiglie, è stato oggetto di un gravissimo raid vandalico nella notte di mercoledì. Quando un gruppo di balordi ha fatto irruzione dal retro del nido mettendo a soqquadro i locali interni dell’asilo gioiello che trova posto nel popoloso quartiere di via Amiterno.
Il Comune ha provveduto a sporgere denuncia contro ignoti dopo il sopralluogo compiuto in via Amiterno da Mario Colantonio, assessore all’edilizia scolastica, il quale si è prodigato, da subito, per rimettere a posto il nido adeguato alle ultime normative antisismiche con un impegno di spesa di quasi 200 mila euro. L’asilo, comunque, riaprirà a tempo di record questa mattina.
« É la risposta della società civile a quanto accaduto che è di una gravità morale, prima che materiale, inaudita dal momento che è stato profanato in malo modo un luogo», dice Colantonio, «dedicato a bambini di pochi mesi di vita. Mi auguro che i responsabili vengano prontamente individuati dalle forze dell’ordine».
I FATTI. L’ingresso del nido di via Amiterno è stato guadagnato dal retro dello stabile. Dove, nel dettaglio, si trova la stanza con i lettini su cui riposano i bimbi. La vetrata è stata infranta, forse con una pietra, e i delinquenti si sono introdotti nell’edificio devastando la camera magazzino del nido. Lo spettacolo che si sono trovati di fronte i dipendenti dell’asilo alle 7 di mattina è stato riprovevole: le pareti sono state imbrattate con la vernice mentre sono stati riversi a terra i coriandoli custoditi nello scaffale per le feste.
Non paghi, gli autori dell’atto vandalico, hanno urinato e vomitato a terra. É stato sfondato, poi, il pannello in plexiglass che divideva la sala dormitorio dalla sala giochi. Forzati anche gli armadietti dell’asilo mentre la cucina è stata raggiunta dalla porta esterna risultata manomessa. Sono stati rubati alcuni generi alimentari e poco più in là, nel corridoio che porta nell’atrio esterno, sono stati gettati sul pavimento i medicinali contenuti in una cassetta medica. É stato lasciato al centro dell’ingresso del nido, invece, un sacco che conteneva diversi generi alimentari ed una videocamera. «I danni», commenta laconico Colantonio, «ammontano almeno ad un paio di migliaia di euro».
LA TESTIMONIANZA. É stata fornita ai tecnici del Comune e al personale del nido da una mamma di una bimba che frequenta l’asilo di via Amiterno.
«Dalla finestra della mia abitazione di via Ortiz», racconta la donna, «intorno alle 3 e mezza di notte ho visto un gruppo di una ventina di giovani, tra i 16 e i 20 anni, che cantavano allegramente con bottiglie in mano. Uno di loro aveva con sé anche una busta». Con dentro, forse, la magra refurtiva trafugata a margine di una atto odioso che ha gettato nello sconforto le famiglie dei piccoli alunni del nido di via Amiterno costretti, ieri, a restarsene a casa.
Le forze dell’ordine potrebbero essere aiutate nelle indagini da un paio di telecamere dislocate in via Ortiz che dovrebbero aver immortalato i volti del gruppo di giovani balordi.
LE TELECAMERE. Il Comune è pronto ad installare un sistema di videosorveglianza nell’asilo di via Amiterno. «Se necessario», afferma Colantonio, «lo faremo per evitare altri simili e spiacevoli episodi».
Jari Orsini
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