Di Berardino presidente dell’Unione dei Comuni

Palena, il sindaco di Colledimacine eletto al “Maiella Orientale-Verde Aventino” «Percorso complesso: l’ente è nuovo, bisogna impegnarsi per lavorare bene»
PALENA. Graziano Di Berardino, sindaco di Colledimacine, è il primo presidente dell’Unione dei Comuni montani “Maiella Orientale-Verde Aventino”: l’ha deciso il consiglio dell’Unione che si è riunito ieri pomeriggio nella sede dell’ente a Palena. Di Berardino ha riportato 13 preferenze su 22 votanti.
«Oggi si parte», dice il neo presidente, «il percorso è complesso anche perché l’ente è nuovo, bisogna impegnarsi tutti per ben riuscire e lavorare per un intero territorio». La Maiella Orientale-Verde Aventino è composta dai comuni di: Civitella Messer Raimondo, Colledimacine, Fara San Martino, Lama dei Peligni, Lettopalena, Palena e Taranta Peligna. Complessivamente ha un’estensione territoriale di 232 chilometri quadrati; il comune più piccolo è Colledimacine (11,40 chilometri quadrati), il più grande Palena (91,74). La popolazione complessiva è poco più di 6mila abitanti con Fara San Martino (1.481), comune più popoloso, e Colledimacine il più piccolo con appena 207 residenti. Sono costituite anche due sedi operative: a Lama e Fara.
Dopo lo scioglimento delle Comunità montane, i Comuni che non raggiungono 5mila abitanti per legge dovevano entro lo scorso 31 dicembre o costituire delle convenzioni oppure nuove unioni. Lo scopo del legislatore è far svolgere funzioni e servizi in forma associata nell’interesse dei comuni aderenti. Le funzioni associate riguarderanno la gestione finanziaria e contabile; trasporto pubblico comunale; catasto; pianificazione urbanistica e edilizia comunale e sovracomunale; pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi; organizzazione e gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani; edilizia scolastica, per la parte non attribuita alla competenza delle province; polizia municipale e polizia amministrativa locale. Le spese generali dell’Unione sono ripartite tra tutti i comuni aderenti, secondo un principio proporzionale alla popolazione residente.
Si tratta adesso di costituire la parte politico-amministrativa con l’elezione del consiglio, giunta e presidente, che durano in carica quindici mesi. Complessivamente ventiquattro sono i consiglieri scelti nell’ambito dei consigli comunali: Civitella Messer Raimondo tre (due della maggioranza e uno della minoranza); Colledimacine, tre (2/1); Fara San Martino quattro (3/1); Lama dei Peligni quattro (3/1); Lettopalena tre (2/1); Palena quattro (3/1); Taranta Peligna tre (2/1). La giunta è costituita dai sindaci dei comuni associati. Tra le varie funzioni associate ci sono il trasporto pubblico, la gestione finanziaria, l’organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta dell’immondizia e la polizia municipale.
Se unioni si costituiscono, altre hanno già deciso il loro scioglimento come l’Unione dei Comuni costa dei Trabocchi e Città della Frentania. In questo caso la decisione è stata presa perché nel corso degli anni c’è stato un fallimento dello spirito fondante dell’ente che si ritrova con debiti e frizioni intestine. C’è anche la nuova Unione montana dei Comuni del Sangro, ente costituito da Colledimezzo (526 abitanti), Montebello sul Sangro (93 abitanti), Monteferrante (135), Montelapiano (87), Montenerodomo (719), Pietraferrazzana (131), Roio del Sangro (95) e Rosello (255).
Matteo Del Nobile
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