Di Biase: ho fatto eleggere Febbo

9 Giugno 2019

Parla l’assessore nel mirino: io decisiva per Forza Italia, non lascio

CHIETI. «Rivendico di aver preso 596 voti alle comunali del 2010 e, soprattutto, oltre mille preferenze in città alle ultime regionali». Parola dell’assessore comunale Carla Di Biase finita nel mirino dei 5 consiglieri di Forza Italia che ne chiedono la cacciata dalla giunta Di Primio. «È la matematica a dire che il mio risultato elettorale», spiega Di Biase, «ha fatto scattare il seggio in quota Forza Italia in provincia di Chieti altrimenti, per soli 31 voti di scarto, sarebbe scattato all’Aquila. Quindi, a conti fatti», osserva l’assessore, «ho contribuito alla nomina di un assessore regionale, Mauro Febbo, e all’elezione del primo dei non eletti, Daniele D’Amario. Fatta questa premessa, mi sento di aver dato a Forza Italia più di quanto ho dato ad altri partiti della mia storia personale. In questa vicenda, è imbarazzante il silenzio del coordinatore regionale, Nazario Pagano, e di quello provinciale, D’Amario». Ormai è un tutti contro tutti: i panni sporchi di Forza Italia e del centrodestra si lavano in pubblico.
Di Biase, eletta con Ncd, si è candidata alle regionali con Forza Italia ottenendo 1.540 voti in tutta la provincia. Adesso, è senza partito: potrebbe passare a Fdi o alla Lega. «Valuterò con i consiglieri comunali a me vicini, il da farsi. Di certo, non ho alcuna intenzione di dimettermi perché non sono solita assecondare i capricci di nessuno», dice l’assessore, «il giudizio popolare, con oltre mille voti presi a Chieti alle regionali, è insindacabile. Esiste un bilancio, avallato dai revisori di conti, con 40 milioni di opere pubbliche da appaltare», dice l’assessore, «e non si può rimandare a casa un’amministrazione per beghe personali. C’è un piano commercio già pronto, già discusso in commissione e che attende soltanto di essere deliberato: ci vuole responsabilità nella vita». (p.l.)