Di Bucchianico: «A Lanciano prima le tasse e poi i servizi»

LANCIANO. «L’amministrazione del sindaco Mario Pupillo comincia sempre dalle tasse e poi a seguire, forse, arrivano i servizi». Gabriele Di Bucchianico, consigliere comunale di Lanciano al Centro,...
LANCIANO. «L’amministrazione del sindaco Mario Pupillo comincia sempre dalle tasse e poi a seguire, forse, arrivano i servizi». Gabriele Di Bucchianico, consigliere comunale di Lanciano al Centro, interviene sulla polemica seguita all’introduzione, in città, della imposta di soggiorno, il contributo che verrà chiesto, a partire dal primo giugno, ai turisti per i primi due giorni di soggiorno a Lanciano. «Meno di un mese fa il sindaco Pupillo insieme alla sua maggioranza approva la tassa di soggiorno», afferma Di Bucchianico, «scelta giustificata dicendo che con gli incassi si può finalmente far partire il turismo a Lanciano, ma hanno dimostrato di non avere nessuna idea strategica e nessuna programmazione in merito. In questi sette anni di amministrazione», riflette il consigliere di minoranza, «sarebbe stato meglio non perdere tempo e piuttosto formulare e realizzare una vera programmazione turistica, mettendo in atto una seria politica di accoglienza e, solo dopo, una eventuale tassa di soggiorno. Pare, invece che a Lanciano questa programmazione sia impossibile e purtroppo i risultati si vedono». Di Bucchianino prende ad esempio il Comune di Fossacesia che, al contrario di Lanciano, ha deciso di non applicare la tassa di soggiorno.
«Non dobbiamo andare lontano per capire che quando si è amministrati da persone dotate di buon senso si può fare la differenza», sostiene l’esponente della minoranza, «Fossacesia, per esempio, città nota per la sua attrazione turistica e per il suo mare, sceglie di non attivare la tassa di soggiorno. Sceglie di non inserire una nuova tassa: “La tassa di soggiorno non è il modo giusto per incentivare il turismo, è impensabile introdurre prima una tassa e poi realizzare i servizi”, sono state le parole del vicesindaco. Allora ci si chiede: perché a Lanciano l’amministrazione Pupillo decide invece di mettere prima una nuova tassa sebbene i servizi non esistano ancora? La risposta può essere solo una: Lanciano è ostaggio di una amministrazione incapace e superficiale. Sceglie sempre la cosa più semplice da fare».

