Di Bucchianico: «Mai accettato poltrone»
LANCIANO. Non ci sta il consigliere di Fratelli d’Italia, Gabriele Di Bucchianico, ad essere tacciato di trasformismo e di essere «campione di coerenza» come lo aveva apostrofato nei giorni scorsi il...
LANCIANO. Non ci sta il consigliere di Fratelli d’Italia, Gabriele Di Bucchianico, ad essere tacciato di trasformismo e di essere «campione di coerenza» come lo aveva apostrofato nei giorni scorsi il sindaco, Mario Pupillo nel difendere 10 anni di amministrazione di centro sinistra e liste civiche. Di Bucchianico aveva usato parole forti nei confronti dell’amministrazione in carica a cui aveva dato un simbolico «avviso di sfratto», espressione che era stata giudicata «fascista» dal primo cittadino.
«Il sindaco», replica l'esponente della minoranza, «invece di rispondere sui fatti portati all’attenzione dei cittadini si attarda a dare giudizi personali di moralità politica verso il sottoscritto, davvero un atteggiamento di basso livello da parte di un primo cittadino. Nel mio breve vissuto politico ho commesso un errore: quello di credere nel 2011 in un programma, sostenendo il centrosinistra ed un sindaco che attualmente governa la nostra città. Mi hanno illuso e hanno illuso i lancianesi. Ho deciso di rinunciare a sedere nei banchi della maggioranza scegliendo la mia città», prosegue Di Bucchianico, «non mi sono mai venduto per le poltrone, tant'è che non ho mai accettato incarichi o prebende, ho scelto, coerentemente e coraggiosamente, la strada più difficile: quella della lealtà, della correttezza, dei principi in cui credo. Forse», conclude, «il primo cittadino di Lanciano non riesce a digerire il fatto che ci siano ancora persone oneste, che credono ancora nei nobili valori della politica. Per quanto mi riguarda continuerò a lottare affinché Lanciano abbia una classe dirigente all’altezza, che eviti la propaganda e si concentri su atti e fatti concreti, non scadendo nei personalismi ma pensando al bene della città». (d.d.l.)
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