Di corsa da un parco all’altro nel mito di Maja ed Ermes

3 Luglio 2020

Guardiagrele. Domani Angelo e Christian percorreranno 102 chilometri in 16-18 ore Partenza alle 23,59, arrivo a Campo Imperatore lasciando una pietra del Blockhaus

GUARDIAGRELE. Una corsa sulle vette più alte dell’Abruzzo per oltre 100 chilometri per far incontrare simbolicamente la ninfa Maja con il suo unico figlio Ermes. Depositando una pietra della Maiella ai piedi del Gran Sasso. Protagonisti di questa iniziativa sono Angelo Marrone, 45 anni, di Guardiagrele, e Christian Sciarretta, 47 anni, di Pescara, entrambi appassionati di ultrarunning. Un viaggio-corsa di 102 km con un dislivello di 5.350 metri, con partenza dal Rifugio Pomilio, passando su alcune delle vette della catena montuosa orientale della Maiella come il Monte Focalone e il Monte Amaro, la catena del Morrone, Forca di Penne il Cappucciata, Fonte Vetica e arrivo nelle vicinanze dell’Osservatorio a Campo Imperatore. Il tutto in un’unica tappa.
La sfida inizia domani sera, alle 23,59, con partenza dal Rifugio Pomilio, lungo il percorso che dal sentiero del Parco nazionale della Maiella porta al Blockhaus, Monte Focalone, i Tre Portoni e la cima di Monte Amaro, a quota 2.793 metri, poi la discesa lungo la valle di Femmina Morta, il Monte Macellaro e poi giù per fonte Romana fino ad arrivare al Passo San Leonardo. Poi si sale per il Monte Mileto, il Morrone, Monte Rotondo e Monte Corvo e si scende giù di nuovo per entrare nella zona del Tirino, quindi si procede per Bussi e si prende di nuovo a salire per il Monte Picca, Monte Scarafano, si scende a Forca di Penne e si torna a salire al Monte Cappucciata, andando a guadagnare la parte più orientale di Fonte Vetica, a Campo Imperatore, percorreremo alcune delle cime del parco nazionale del Gran Sasso come il Bolza e lo Scindarello fino a all’albergo di Campo Imperatore per l’arrivo.
«Questa iniziativa l’abbiamo decisa un anno fa», spiega Angelo Marrone, «e visto che le gare non ci sono per il Covid-19, abbiamo pensato di farla adesso. L’Abruzzo è terra bellissima e puntiamo a far conoscere le nostre montagne. Tra maggio e giugno abbiamo provato i percorsi e messo insieme i tracciati fino ad arrivare ai 102 chilometri passando da alcune delle cime più importanti. Ci è piaciuto il lato romantico della leggenda che lega i due massicci, con Maja, la più bella delle pleiadi, che fugge dalla Frigia per salvare il suo unico figlio: Ermes, il gigante, messaggero dell’olimpo, figlio di Zeus».
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