Di Florio: la legalità va rispettata ogni giorno

Strage di Capaci, il procuratore capo a Casalbordino: la memoria ci aiuta a scegliere da che parte stare
CASALBORDINO . «La memoria è ciò che ci permette di ricordare tutte quelle persone che hanno avuto il coraggio di scegliere da che parte stare». Così il procuratore capo Giampiero Di Florio si rivolge agli alunni della scuola media nel giorno del ricordo della strage di Capaci. Sono passati 25 anni, ma la figura del giudice Giovanni Falcone è un esempio ancora attuale. Casalbordino lo ha ricordato con una giornata della legalità, curata dal Comune e dalla professoressa Laura Di Porto, con il sindaco Filippo Marinucci, l’assessore Carla Zinni, Nadia Di Risio, vicaria del dirigente scolastico, e il dirigente del commissariato Fabio Capaldo. «La legalità», dice Di Florio, «viene intesa come un concetto a geometria variabile, a seconda dei bisogni e degli interessi personali ciascuno si ritaglia la sua idea di legalità, utile per raggiungere i propri scopi. Insomma si predica la legalità ma non si pratica la legalità». Subito dopo ricorda una frase che Giovanni Falcone era solito ripetere. «Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito del bene dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti dei consociati per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ciascuno faccia il suo dovere. Il solo modo di onorare la memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, così come di tutti gli altri uomini delle istituzioni che hanno sacrificato le loro vite per gli ideali di libertà e lotta alla mafia», insiste Di Florio, «è far sì che le loro idee e il loro impegno civico rappresentino per noi tutti uno stimolo per perseverare nel percorso tracciato di netto rifiuto ad ogni forma di illegalità e oppressione. Ciascuno, dal semplice cittadino, all'imprenditore, al politico, ha il dovere morale di contribuire, nel quotidiano, al rispetto della legalità. Certo a volte si avverte anche il senso della paura, l’importante però è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti». La manifestazione è poi continuata con un corteo verso il “Parco della convivialità”, dove è stato piantato l’albero della legalità in ricordo del giudice Falcone. (p.c.)

