Di Fonso attacca: «Pochi soldi investiti sulle scuole»

7 Giugno 2018

TORINO DI SANGRO . «I soldi spesi dall’amministrazione comunale per le manifestazioni sociali e culturali potevano essere utilizzati per risolvere i problemi degli edifici scolastici». L’allagamento...

TORINO DI SANGRO . «I soldi spesi dall’amministrazione comunale per le manifestazioni sociali e culturali potevano essere utilizzati per risolvere i problemi degli edifici scolastici». L’allagamento della scuola primaria di viale Sant’Angelo, provocato dalla rottura di un tubo flessibile del bagno al secondo piano dell’edificio, offre un “assist” a Nino Di Fonso, consigliere di minoranza e candidato sindaco della lista “Torino di Sangro nel cuore”. «La rottura di un flessibile può succedere sempre, ma la possibilità è maggiore in una struttura vecchia e per certi versi fatiscente come la nostra scuola», attacca Di Fonso, «io stesso, in tempi non sospetti, avevo richiamato l’attenzione del sindaco Silvana Priori sullo stato delle scuole torinesi prive di agibilità e sulla necessità di intervenire con urgenza. Oggi questo è il risultato. Per fortuna l’evento è avvenuto di notte: il danno è stato visibile e nessuno si è fatto male. Non oso pensare a cosa sarebbe successo se l’infiltrazione di acqua non fosse stata visibile e avesse minato la già precaria stabilità della struttura».
Il consigliere di opposizione denuncia anche i disagi patiti dalle famiglie e dal personale scolastico. «Dell’allagamento il sindaco era conoscenza dalle 6 del mattino, ma la comunicazione della chiusura è stata fatta dopo le 8 tramite l’ordinanza e quando i pulmini erano già passati a prendere i bambini», è la ricostruzione di Di Fonso, «ulteriore disagio per il personale scolastico si è creato quando, a proprie spese, ha dovuto avvisare i genitori dei bambini per il loro rientro anticipato, non concludendo la giornata scolastica». Di tutt’altro avviso l’amministrazione comunale, secondo la quale l’episodio non ha causato disagi ai genitori e ai bambini che, nonostante la sospensione delle attività didattiche, hanno potuto usufruire di un servizio di animazione attivato dal Comune. (a.b.)
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