Di Fonzo torna in pista: deluso da Pupillo e D’Alfonso

LANCIANO. Torna nella “casa” politica del centrodestra Donato Di Fonzo, dopo due anni di inattività politica e la parentesi con le liste civiche, prima come candidato sindaco nel 2011 con Lanciano...
LANCIANO. Torna nella “casa” politica del centrodestra Donato Di Fonzo, dopo due anni di inattività politica e la parentesi con le liste civiche, prima come candidato sindaco nel 2011 con Lanciano nel cuore, gruppo che si alleò con l’amministrazione di centrosinistra di Mario Pupillo, e poi, nel 2014, nelle fila della civica Regione Facile a sostegno di Luciano D’Alfonso. Un’esperienza, quella del supporto a coalizioni di centrosinistra, che Di Fonzo, annunciando la sua adesione a Fratelli d’Italia in vista delle prossime regionali, definisce «deludente». «Sono stato abbindolato da D’Alfonso», sostiene, «e come me tante persone del centrodestra che credevano in quella lista civica. Lo trovo un personaggio bucolico». Di Fonzo, ex presidente del consiglio comunale nella prima amministrazione Pupillo, ne ha anche per i suoi ex alleati. «Non meritano di governare questa città», si anima, «li rimanderemo a casa. Non ho voluto poltrone né incarichi che non fossero istituzionali», ricorda Di Fonzo, «e difatti sono stato presidente del consiglio. Vedo questa città all’abbandono, con un esecutivo che non si confronta più e che ha scaricato totalmente i suoi ex alleati per andare avanti da solo in tutte le scelte». Ad annunciare l’adesione di Di Fonzo a Fratelli d’Italia intervengono i coordinatori provinciale, Antonio Tavani, e regionale, Etelwardo Sigismondi, e il deputato Andrea Del Mastro. «Ricompatterò tutte le anime del centrodestra lancianese», promette l’ex presidente di Lancianofiera, «e il secondo passaggio sarà quello di portare ragazzi giovani nel partito». Di Fonzo si descrive come «una persona perbene, unico ex consigliere e assessore regionale a non aver ricevuto un avviso di garanzia e uno dei pochissimi a non aver accettato il vitalizio e ad aver restituito la carta di credito della Regione senza aver speso un centesimo». «Fratelli d’Italia», interviene Del Mastro, «deve ricostruire un percorso. Di Fonzo aveva capito che certe logiche partitocratiche non andavano bene e ha scelto le civiche. Adesso però abbiamo la necessità di ripartire. Il governo regionale è stato colpito dall’undicesima piaga d’Egitto che è D’Alfonso che dal 2013 non è riuscito a farsi approvare un rendiconto, con la sanità commissariata e la ripresa economica più bassa di tutte le regioni del centro sud». «Chiediamo di tornare al voto il prima possibile», rimarca Tavani, «ci aspetta un compito difficilissimo che è quello di ridare speranza agli abruzzesi». «Queste elezioni», chiosa Sigismondi, «devono essere un’occasione per l’Abruzzo e noi di Fratelli d’Italia siamo già pronti a presentare un programma».
Daria De Laurentiis
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