Di Ilio sta per dimettersi Parte l’azione disciplinare

CHIETI. Mentre il rettore dell'ateneo D'Annunzio Carmine Di Ilio si appresta a consegnare ad horas le proprie dimissioni, il Senato accademico chiude formalmente l'era Di Ilio - Del Vecchio. Non...
CHIETI. Mentre il rettore dell'ateneo D'Annunzio Carmine Di Ilio si appresta a consegnare ad horas le proprie dimissioni, il Senato accademico chiude formalmente l'era Di Ilio - Del Vecchio.
Non solo è partito il provvedimento disciplinare nei confronti del rettore e del direttore generale, atto quasi scontato all'esito dell’interdizione di sei mesi ordinata dal gip del tribunale teatino, ma il Senato di ieri ha chiesto ancora di più.Ha voluto assicurarsi che il rettore e il direttore generale non possano più tornare in sella. E così, dopo l'azione disciplinare, partirà anche un provvedimento di sospensione sia per Di Ilio che per Filippo Del Vecchio. In questo modo, anche se l’appello che l’avvocato di Del Vecchio, Stefano Rossi, depositerà oggi in tribunale dovesse avere esito positivo, il direttore generale resterebbe lo stesso sospeso.
Sul caso Del Vecchio ha preso la parola anche la senatrice accademica Augusta Consorti, direttore del Dipartimento di Economia aziendale, che ha sottolineato come la soluzione del caso Del Vecchio sia stata tracciata dal Ministero nella lettera in risposta alle richieste del decano. La nota ministeriale, infatti, oltre all’ipotesi di pensionamento per Del Vecchio, tirava in ballo anche due articoli del contratto del direttore generale, il 4 e il 7, che fanno riferimento al licenziamento per giusta causa.
Buone notizie invece per il senatore accademico Goffredo De Carolis sospeso dal lavoro per tre mesi per aver attaccato Del Vecchio in Senato: il provvedimento disciplinare, che sarebbe iniziato dal primo aprile, è stato sospeso. A questo punto dovrebbe anche essere sospeso lo sciopero generale indetto per il 3 aprile. Ma la decisione spetta ai sindacati che nelle motivazioni dello sciopero avevano messo diversi altri punti, oltre all’annullamento del provvedimento disciplinare contro De Carolis. Nel corso della discussione è spuntata anche una indicazione di delibera da parte dell’Ufficio legale, poi ritirata, in cui si parlava della decisione di sospendere De Carolis dal lavoro presa dai tre membri dell’Ufficio provvedimenti disciplinari non in maniera libera ma sotto costrizione. Sta di fatto, comunque, che nessuno si è opposto alla sospensione della “punizione” affibbiata al senatore accademico a sostegno del quale si è mobilitato quasi per intero tutto l’ateneo dannunziano.
L’unico punto sul quale il Senato accademico non è riuscito a prendere una decisione ha riguardato la nomina di un vice direttore generale. Il decano era arrivato con una proposta in assoluta discontinuità con la vecchia gestione, ma l’argomento è rimasto in sospeso avendo chiesto ulteriori approfondimenti di natura amministrativa in merito. Se ne riparlerà il 27 marzo quando si riunirà il Consiglio d’amministrazione dell’ateneo che, far le altre cose, dovrà ratificare anche il pagamento degli stipendi e dei fornitori fatto da Vacca dopo il via libera del Ministero.
Arianna Iannotti

