Di Iorio: il rilancio della città deve partire dalle imprese

Il candidato dell’asse Febbo-Marzoli punta alla riqualificazione dello Scalo e dell’area industriale: il Comune torni protagonista
CHIETI. «Il rilancio della nostra città deve passare inevitabilmente per la riqualificazione dello Scalo e dell’area industriale». Il candidato sindaco del polo civico Bruno Di Iorio riparte dallo Scalo e dai temi del lavoro e dell’occupazione. «Ritengo ormai sia giunto il momento di valutare attentamente quale ruolo utile possa avere il Consorzio industriale, che non ha più senso di esistere», sostiene. «Infatti è in liquidazione ed eventualmente sarebbe indispensabile verificare le pendenze del Comune verso lo stesso Consorzio, estinguendolo con un piano di rientro concordato ma puntando, al tempo stesso, alla salvaguardia delle attività industriali esistenti». Per Di Iorio l’amministrazione comunale dovrebbe acquisire via Piaggio «per farla diventare, finalmente, l’arteria principale dell’area». Così facendo si otterrebbe anche un secondo importante risultato: quello di liberare la Tiburtina dal traffico, e soprattutto del traffico pesante fatto di camion e pullman, contribuendo in questo modo anche a ridurre l’inquinamento atmosferico.
«È necessario», continua il candidato sindaco del polo civico, «riordinare l’area industriale, adeguandosi alle moderne esigenze di una parte della città, sempre più dinamica, valutandone anche il cambio delle destinazioni urbanistiche dalle quali dovrà nascere anche un'ampia area verde che sarà polmone verde e cerniera filtrante fra la parte produttiva e l’insediamento urbano». I residenti dello Scalo lamentano da tempo l’inesistenza di un ampio spazio verde nella parte bassa della città che registra, tra le altre cose, anche una mancanza di centri di aggregazione. Di Iorio, che ricorda sempre di aver vissuto l’infanzia allo Scalo dai nonni, dice anche di aver iniziato a valutare, «in collaborazione con diversi enti, un computo preliminare per realizzare un terminal bus in corrispondenza della stazione ferroviaria e dell'area industriale completando così un hub – trasporti (ferro e gomma), implementando la disponibilità dei posti auto a servizio della stessa area ferroviaria». Il tutto si potrebbe fare, dice il candidato, reperendo fondi extra sia europei sia regionali. «Questo», conclude Di Iorio, «con l’obiettivo di pensare a un progetto di riqualificazione urbana proprio che riguardi i due tratti della Tiburtina (Viale Abruzzo e Viale Benedetto Croce), per renderli più a misura di cittadino». (a.i.)

