Di Iorio: invettive inutili, ha capito che non vincerà

CHIETI. «Probabilmente il candidato sindaco Fabrizio Di Stefano non è poi così convinto di vincere al primo turno». Mancano tre settimane alle elezioni del 20 e 21 settembre ed è scontro tra Bruno Di...
CHIETI. «Probabilmente il candidato sindaco Fabrizio Di Stefano non è poi così convinto di vincere al primo turno». Mancano tre settimane alle elezioni del 20 e 21 settembre ed è scontro tra Bruno Di Iorio, candidato del polo civico con 4 liste, e Di Stefano, candidato del centrodestra con 6 liste. Di Stefano, senza fare nomi e cognomi ma riferendosi a Di Iorio e a Paolo De Cesare, ha detto che uno dei suoi avversari avrebbe offerto alla Lega la sua candidatura a sindaco ma quest’offerta sarebbe stata rifiutata. «Sembra che Di Stefano sia preoccupato più del dovuto visto che continua a chiamare in causa i suoi avversari con storie inventate e affermazioni prive di ogni fondamento, almeno per quanto mi riguarda», dice Di Iorio, candidato dell’asse Mauro Febbo, assessore regionale autosospeso da Forza Italia e in rottura con il centrodestra, e Alessandro Marzoli, consigliere uscente di Italia Viva.
«Parlando dei candidati civici», afferma Di Iorio, «Di Stefano si è preso la libertà di dichiarare che uno dei due abbia provato a trovare posto, senza fortuna, nella Lega. Naturalmente si è guardato bene da fare il nome in modo da lasciare una infima affermazione ma è mio dovere smentire in modo più assoluto questa insinuazione, almeno per quanto mi riguarda». Di Iorio sottolinea: «Non mi sono mai proposto a nessun partito, tanto meno alla Lega, è vero il contrario piuttosto, e poi torno a ribadire che, non avendo nessuna velleità in politica, sono stato invitato a candidarmi da chi ha messo in piedi un ambizioso progetto civico esclusivamente per la mia città al quale ho aderito con grande entusiasmo, lo stesso entusiasmo che sta trascinando la nostra campagna elettorale e, evidentemente, sta mettendo in difficoltà il competitor Di Stefano». Di Iorio poi tira in ballo Forza Italia, il partito di Febbo che a queste elezioni non ha una lista: «Peraltro, lo inviterei a togliere il simbolo di Forza Italia dai manifesti visto che, a quanto mi risulta», conclude Di Iorio, «il partito non ha firmato nessun accordo elettorale e questo genera sicuramente una pubblicità ingannevole nei confronti degli elettori. Di Stefano usi posizioni e argomenti più consoni alla campagna elettorale di un Comune capoluogo piuttosto che falsi pettegolezzi da bar di provincia». (p.l.)

